Mercoledì 05 Maggio 2010

Franca Valeri e Lella Costa
alla «7ª» del premio Takunda

Anche quest'anno il Teatro Donizetti di Bergamo ospiterà - giovedì 13 maggio alle 21.00 - la settima edizione del Premio Takunda promosso da Cesvi, che quest'anno festeggia 25 anni di attività di aiuto allo sviluppo in tutto il mondo. Il Premio è dedicato a Takunda, il primo bambino dello Zimbabwe nato sano da madre sieropositiva, divenuto simbolo di una solidarietà vincente che Cesvi vuole premiare e promuovere.

Questa edizione sarà dedicata alla donna: una serata tutta al femminile per riflettere sul ruolo della donna nel mondo, attingendo spunti soprattutto dai paesi dove i loro diritti sono maggiormente calpestati. Madrine della serata due donne d'eccezione del teatro italiano: Lella Costa, testimonial e voce delle più importanti campagne Cesvi condurrà la serata con la partecipazione straordinaria di Franca Valeri, accompagnate da un cast artistico tutto in rosa.

La musica italiana salirà sul palco con la voce e la chitarra di Paola Turci mentre sette giovani attrici interpreteranno storie di donne, accompagnando il pubblico in un viaggio che attraverserà il sud del mondo: dal Sud Africa all'India, dallo Zimbabwe al Brasile, dal Perù al Marocco. Nora Chipaumire, artista zimbabwana, regalerà grandi emozioni con la sua performance di danza contemporanea capace di indagare gli aspetti più profondi della condizione umana, mentre note jazz saranno offerte dalle cinque musiciste del gruppo NU-Drop Quintet.

Le parentesi più leggere della serata saranno affidate a tre uomini, sostenitori fedeli del Cesvi: il Trio Medusa. Come ogni anno, il Premio Takunda vuole valorizzare i migliori esempi di solidarietà internazionale, espressi da organizzazioni o singoli. Il cantautore italiano Niccolò Fabi riceverà il Premio Testimonial per il suo impegno a fianco di “Medici con l'Africa – Cuamm” sul diritto alla salute per tutti in Africa. Saliranno sul palco, in veste di premiati, il Maasai Women Art dell'istituto OIKOS, come miglior progetto dell'anno che valorizza il ruolo della donna all'interno della comunità Maasai della Tanzania settentrionale. Attraverso corsi di alfabetizzazione e formazione professionale il programma ha favorito l'avvio e il rafforzamento di microiniziative economiche basate sulla produzione e la vendita di gioielli di perline, coinvolgendo più di 120 donne e ampliando l'attività non solo in loco ma anche in Italia, con l'apertura di un ufficio marketing presso la sede di Oikos a Milano grazie alla collaborazione dello IED.

Una menzione d'onore sarà ritirata da Padre Claudio Marano, alla guida del Centre Jeunes Kamenge, dal 1993. Il centro grazie all'instancabile opera del missionario, conta oggi oltre 33mila giovani fra i 14 e 28 anni - oltre un quarto della popolazione giovanile totale della capitale burundese – che vivono e crescono insieme senza distinzione di etnia, sesso o religione. Nel Centro si svolgono attività di volontariato, ricreative, musicali, di formazione e informazione, sportive e campi di lavoro dove operano insieme ragazzi burundesi ed europei per lo sviluppo sociale della città.

L'assegnazione dei premi per le 5 categorie - Progetto, Protagonista sul campo, Comunicazione e informazione in Italia, Testimonial e Bergamo per il mondo - è affidata ad una Giuria d'Onore composta da personalità del mondo del giornalismo, della cultura e delle istituzioni tra cui Toni Capuozzo, Lella Costa, Dario Di Vico, Ettore Mo, Giovanni Porzio, Paolo Rumiz.

a.ceresoli

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