Venerdì 14 Maggio 2010

DeSidera, quattro appuntamenti
tra Bergamo, Chiuduno e Bonate

Nuovi appuntamenti con DeSidera Bergamo Teatro Festival. Si parte con «Muri», spettacolo liberamente tratto da «Il gigante egoista» di Oscar Wilde, da un'idea di Walter Previtali. Lo spettacolo, in collaborazione con l'Associazione Spazio Autismo ONLUS, è in programma sabato 15 maggio alle 21 a Bonate Sotto, nella chiesa di San Giorgio e sarà replicato sabato 29 maggio, sempre alle 21, nel cortile della biblioteca Caversazzi. «Muri» narra la storia di un percorso umano dall'egoismo all'accoglienza, dall'indifferenza alla solidarietà. Lo spunto deriva da una lettura teatralizzata del notissimo racconto di Oscar Wilde nel quale un gigante egoista, tediato dal vocio dei bambini che sono soliti giocare nel suo parco, decide di recintare il giardino togliendo loro l'unico luogo di divertimento. Da quel momento un terribile, infinito inverno si abbatte sul giardino fino a quando un pertugio aperto nel muro consente ai bambini, e così alla primavera, di penetrare nel tetro giardino. Il gigante capirà il vero vantaggio, nella vita, della bontà e dell'accoglienza fino al sorprendente sacrificio finale che Oscar Wilde mette a sigillo della novella.

Sempre sabato 15 maggio alle 21, ma a Chiuduno, nella Chiesa di Santa Maria Assunta, va invece in scena «Donne del Vangelo» (l'ingresso è gratuito), spettacolo che sarà replicato a Bergamo domenica 16 maggio alle 21 all'Auditorium di piazza della Libertà (a pagamento, 5 euro). Lo spettacolo è segnalato nella rassegna I teatri del sacro 2009, promossa dal Servizio nazionale per il progetto culturale della CEI Fondazione Comunicazione e Cultura e Federgat – Federazione Gruppi Attività Teatrali. «Le donne del Vangelo» è il racconto drammatico delle donne che dopo l'incontro con Cristo non lo abbandonarono più, ma lo servirono. Otto donne raccontano, una dopo l'altra, cosa è accaduto. Senza vergogna, senza più paura.

Gli spettacoli del festival proseguono con «Ammaliata» e l'Orchestra popolare per coro di sei voci e tre seggiole, in programma domenica 16 maggio alle 21 (biglietto a 5 euro). «Ammaliata» è un lavoro intenso e affascinante, proprio come il sentimento che indaga, un viaggio del tutto particolare intorno alla tradizione per recuperare la memoria popolare e far rivivere un mondo solo apparentemente scomparso. I suoni del dialetto, le tradizioni popolari, canti antichi per spiegare la «malìa», la seduzione, l'attrazione irresistibile che può dominare l'uomo fino a fargli perdere la ragione.Lo spettacolo prende l'avvio dalle lingue calabre, lucane, campane e pugliesi che arrivano dal mare e dalla montagna per celebrare matrimoni di suoni in oscuri riti popolari.

Questo ciclo di appuntamenti si concluderà martedì 18 maggio alle 21 all'Auditorium di piazza della Libertà di Bergamo con «La Ballata dei Poveri Cristi- Canzone al Vangelo o ai Bambini Bombardati in Palestina» (biglietti a 5 euro). Lo spettacolo si guarda e si ascolta come se fosse una canzone, un'invenzione originale dove le parole sono scritte per essere cantate. La storia è quella del Figlio della Gioia che ridà la vista ai ciechi e la speranza ai confinati, agli osteggiati, agli insultati e ai diversi.

Per informazioni www.centrorezzara.it , oppure tel. 035/243539.

fa.tinaglia

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