Pasotti a «Fai il pieno di cultura»:
rilanciamo la commedia dell'arte

Pasotti a «Fai il pieno di cultura»: rilanciamo la commedia dell'arte

Anche l'attore Giorgio Pasotti presente alle manifestazioni organizzate dalla Provincia nel cortile di via Tasso. Al centro della rassegna «La culla della tradizione», spettacoli sulla figura del «Tipo bergamasco» nella commedia.

In apertura di serata, il maestro Silvano Bulgari ha presentato la scultura «Colori della vita», interpretazione di Arlecchino dedicata a Bergamo. Di seguito si è tenuto un incontro sulla tradizione e sul «Tipo bergamasco» a cui hanno partecipato l'assessore alla Cultura Giovanni Milesi, Anna Maria Testaverde, docente di Storia del teatro e dello spettacolo dell'Università di Bergamo, Remo Melloni e il noto attore Giorgio Pasotti, appassionato di Commedia dell'arte.

Nel corso dell'incontro è stato illustrato il progetto «Arlechin Bergamasco». Successivamente, la scena è passata a «La bottega della Commedia», con performance teatrali, dimostrazioni, mostre e laboratori artigianali che hanno riempito il cortile e il giardino del Palazzo della Provincia, «richiamando suoni e colori della tradizione del teatro e della baracca dei burattini del Quattrocento-Cinquecento, con gli Zanni e l'Arlecchino, proseguendo fino all'Ottocento con la nascita di Gioppino», spiega l'assessore Giovanni Milesi.

L'iniziativa si inserisce nella manifestazione «Fai il pieno di cultura», che per il fine settimana del 24, 25 e 26 settembre ha animato Bergamo e provincia con svariate proposte culturali e ludiche - dalla riscoperta dei musei alle aperture straordinarie di biblioteche, alle mostre, agli spettacoli dal vivo -, tutte occasioni di crescita e divertimento per bambini, giovani e adulti.

Novità assoluta di questa terza edizione, promossa da Regione Lombardia con la partecipazione della Provincia di Bergamo, è la rassegna «La culla della tradizione», avviata dal settore Cultura Spettacolo Identità e Tradizione: «

"Fai il pieno di cultura" dà l'avvio alla rivitalizzazione di questa tradizione, emblematica della terra bergamasca e conosciuta universalmente - dichiara l'assessore Milesi -. Vogliamo promuovere nuovi spettacoli legati alla Commedia dell'arte, rivisitandola in chiave contemporanea».

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