Sabato 16 Ottobre 2010

Un bergamasco al Metropolitan
Brignoli dirige «La Bohème»

Roberto Rizzi Brignoli ha debuttato al Metropolitan Opera di New York alla conduzione de «La Bohème» di Giacomo Puccini. Il maestro bergamasco sta dirigendo uno degli allestimenti al quale il pubblico americano è più affezionato, quello che porta la firma di Franco Zeffirelli. La sua Bohème, infatti, è considerata una delle migliori produzioni di sempre nella storia dell'Opera Lirica.

Rizzi Brignoli dirigerà tutte le 17 recite in programma fino al 25 febbraio. Con lui debutteranno altri due italiani, il baritono Fabio Capitanucci nel ruolo di Marcello e Vittorio Grigolo, il giovane tenore su cui il Metropolitan Opera ha scommesso per il futuro. Lui interpreterà il ruolo protagonista di Rodolfo.

Roberto Rizzi Brignoli non è nuovo alla scena internazionale ma, come lui stesso ci ha confessato dopo le prove: «Il Metropolitan Opera è il teatro che ho sempre sognato». Il maestro calca le scene internazionali ma porta sempre nel cuore due illustri concittadini, Gaetano Donizetti e Gianandrea Gavazzeni. «Ho mosso i primi passi al "Donizetti" - racconta - ed è un teatro a cui sono molto legato e ritengo anche che sia un vero peccato che non abbia più un'orchestra stabile. Purtroppo in situazioni difficili, quali quelle in cui si trova il mondo culturale, sono sempre i teatri più piccoli a pagare. Al contrario andrebbero valorizzati perché sono un patrimonio storico». Ed è di Donizetti anche l'opera che lo ha «consacrato» a livello artistico, una «Lucrezia Borgia» al teatro alla Scala per la stagione lirica 1997/98.

L'incontro con Gavazzeni è avvenuto invece agli inizi degli anni '90 quando Rizzi Brignoli faceva il pianista. «Devo molto a Gavazzeni perché grazie a lui sono arrivato alla Scala. L'ho conosciuto tramite un amico comune e di lui ho un ricordo bellissimo - racconta -. Conservo ancora un suo telegramma nel quale mi dava appuntamento a casa sua. Lui aveva bisogno di pianisti che lo aiutassero nelle lezioni e io ho frequentato casa sua per due anni. Poi la svolta quando mi hanno chiamato alla Scala per sostituire il maestro suggeritore. È stato per poco tempo ma da lì ho iniziato a fare altre cose fino a ricoprire nella direzione artistica il ruolo di responsabile dei servizi musicali».

Alla Scala un altro incontro significativo, quello con il maestro Riccardo Muti: di lui è stato assistente in numerose produzioni liriche e sinfoniche. «La Bohème» che Rizzi Brignoli dirige al Met è l'unica produzione di Zeffirelli rimasta dopo la svolta in chiave contemporanea data dal sovrintendente Peter Gelb. «L'attuale Bohème - spiega il maestro bergamasco - è una produzione stupenda e ha colto pienamente il colore e l'atmosfera dell'opera e il pubblico si ritrova in essa».

Gina Di Meo

fa.tinaglia

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