Venerdì 12 Novembre 2010

Cambogia 2010: una mostra
che racconta la storia di un popolo

La mostra «Ils m'ont parlé en Khmer-Cambogia 2010», inaugurata il 13 novembre, nel chiostro di Santa Marta, a Bergamo, non è il solito reportage di levigate immagini sul viaggio in un paese esotico.

Questa mostra incomincia nel 1974 quando, in una Cambogia sconvolta dai bombardamenti e che stava per essere occupata dai khmer rossi, un bambino di pochi mesi fu caricato su un aereo diretto a Parigi, dove fu adottato da una coppia francese.

Dopo 36 anni Fabrice Beau decide di rifare quel viaggio per ritornare alle proprie origini, scoprendo finalmente il paese che aveva conosciuto solo attraverso i libri e i documentari. Fabrice Beau è accompagnato da Francesca Capellini. Nell'agosto del 2010 i due incontrano la nuova Cambogia rappresentata, dopo tante devastazioni, dai bambini, i cui sorrisi molte volte celano la tristezza di condizioni di vita molto difficili.

Ma ci sono anche le testimonianze della sconvolgente odissea di questa Nazione su cui si abbatté il folle disegno di creare un «popolo nuovo», con il massacro di quasi tre milioni di cambogiani. La terza tappa di questo viaggio sono i templi di Angkor, raffinata testimonianza della cultura, delle tradizioni e della storia che Pol Pot e i suoi seguaci volevano cancellare.

In questo suo viaggio a ritroso nel tempo Fabrice Beau, fotografo-illustratore, è entrato anche negli orfanatrofi, dove tanti bambini gli ricordano una sorte che poteva essere la sua. Da questo incontro la decisione di far conoscere il presente e il futuro della Cambogia attraverso la mostra, realizzata con i suoi scatti e con quelli di Francesca.

La mostra rimarrà aperta fino al 28 novembre, con i seguenti orari: feriali ore 15-19, festivi ore 10-12 e 15-19.

m.sanfilippo

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