Venerdì 19 Novembre 2010

«L'eredità genetica del Caravaggio»
lunedì 22 al Palazzo della Ragione

«Identificazione di un Artista» è il titolo di una serie di eventi dedicati e ispirati da Caravaggio. Dal nostro Caravaggio, verrebbe voglia di dire, se è vero che, in vita, a dispetto dei documenti di nascita acquisiti, il pittore dichiara di essere nato a Caravaggio, in provincia di Bergamo.

Vogliamo considerarlo un ritorno a casa, alla fine di un lungo anno di strabilianti tournée, di mostre dai grandi numeri. Bergamo e la Bergamasca decidono di percorrere un altro itinerario per questo «ritorno a casa», dedicando a Michelangelo Merisi qualcosa di originale, come fu la sua biografia; inconsueto, come fu la sua arte; anticonvenzionale, come fu il carattere dell'Uomo, e provocatorio, come fu il suo atteggiamento nei confronti delle banalità.

Caravaggio viene raccontato da linguaggi e persone appartenenti al mondo scientifico, a quello della religione, da uomini di legge, dalla critica d'arte meno prevedibile e accademica, da grandi registi della storia del cinema, da compositori e coreografi, da professionisti del teatro. Un caleidoscopio avvincente attraverso il quale il personaggio Caravaggio viene smontato e ricostruito in modo diverso attraverso tessere di un mosaico che vuole esplorare in modo spettacolare il temperamento del Grande Lombardo.

Non mancheranno appuntamenti esclusivi che coinvolgeranno eccellenze bergamasche e non, in una «Identificazione di un Artista» dedicata, con i suoi differenti linguaggi, a tutte le generazioni. Una serie di eventi organizzati da Co.Be. Direzionale, che vede la condivisione e il sostegno della Provincia di Bergamo e si avvale del contributo prezioso e indispensabile di importanti partner del territorio.

Il primo appuntamento è per lunedì 22 novembre al Palazzo della Ragione nella Sala dei Giuristi (ore 21), quando l'incontro sarà dedicato all'eredità genetica del Caravaggio a cura di Bergamo Scienza: «Il Dna del Caravaggio» con Luciano Garofano e Giorgio Gruppioni. Modera Ilaria Cavo.

m.sanfilippo

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