Venerdì 10 Dicembre 2010

Sciopero a rovescio per la cultura
Visite gratuite in tutta la provincia

Altro che «la cultura non si mangia». Forse non riempie lo stomaco, ma nutre cuore, cervello e coscienza. E fa lavorare migliaia di uomini e donne in tutto il Paese. Ne sono convinti i promotori dello sciopero «a rovescio» per la cultura a Bergamo e in provincia: capofila è la Biblioteca «Di Vittorio» della Cgil di Bergamo che ha avuto sostegno e collaborazione da Libreria Palomar, Agenzia Einaudi, Caffè Letterario, Circolo Gramsci, Fondazione Serughetti La Porta, Toolbox Cgil, Gruppo Pane e Guerra, Officine Schwartz, Teatroincircolo, Il BoPo, Lab80, Associazione Le Api, Ensemble teatrale The Pirate Ship, Biblioteca Comunale «Lanfranco da Albegno» di Treviolo, Flc-Cgil e Slc-Cgil di Bergamo.

Ad accomunarli, la convinzione che la riduzione dei finanziamenti stia tagliando le gambe al mondo della cultura, mettendo in crisi la coscienza civile e sociale dell'Italia e minacciando migliaia di posti di lavoro. Così, per un giorno, l'11 dicembre, intellettuali, artisti, esponenti della cultura e dello spettacolo, donne e uomini liberi mettono a disposizione di tutti, gratuitamente, la loro professionalità e il loro talento. Per fare capire quanto è prezioso ciò che si sta perdendo, a poco a poco.

Dalle 10 del mattino fino a sera, il programma prevede visite guidate, reading, concerti, iniziative nell'ateneo bergamasco. Fra le adesioni (moltissime arrivano da fuori provincia, molte sono illustri) segnaliamo quelle dei fotografi Uliano Lucas e Paola Mattioli, del giornalista Pietro Scaramucci, della Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bergamo, Barbara Pezzini, e del Preside della Facoltà di Lingue e letterature straniere, Bruno Cartosio.

Info e adesioni su: www.cgil.bergamo.it/sito_biblioteca/index.html

Scarica il pdf allegato per i dettagli delle iniziative in programma l'11 dicembre, a Bergamo e in provincia

a.ceresoli

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