Martedì 28 Dicembre 2010

Balletti di Ciaikovskij, si replica
Mercoledì c'è «Lo Schiaccianoci»

Fine anno all'insegna del balletto classico per il Creberg Teatro. E sulla scia delle feste natalizie appena passate. Sul palcoscenico più capiente della città mercolerdì sera 29 dicembre sera (alle 21) è attesa nuovamente la collaudata compagnia del Balletto di Mosca La Classique ne «Lo schiaccianoci» di Piotr Ilic Ciaikovskij.

Il capolavoro sarà proposto nella versione del coreografo della compagine Alexander Vorotnikov, già solista al Teatro dell'Opera di Tallinn in Estonia. Membro del Balletto di Mosca La Classique dal 1992, ne è attualmente coreografo e «maître de ballet».

Della compagnia russa il Creberg Teatro ha già ospitato con successo «Il lago dei cigni» nel gennaio 2009 (visto anche una decina di giorni fa al Teatro Donizetti) e il prossimo 24 gennaio è attesa con «La bella addormentata», a completamento della trilogia ciaikovskiana.

Se «Il lago dei cigni» costituisce l'apice della fantasia romantica sentimentale, «Lo schiaccianoci» costituisce l'altra faccia della medaglia: quella fiabesca ed eccentrica, mescolata con il mondo incantato dei bambini e del gioco.

Com'è noto la vicenda risale ad Alexandre Dumas, revisore di un racconto gotico di E. T. A. Hoffmann, nume del romanticismo più compiuto. La vigilia di Natale il benestante Stahlbaum, borgomastro di Norimberga, ha preparato una ricca festa. Tra gli invitati c'è lo zio Drosselmeyer, un po' mago, che regala alla piccola Clara, figlia del borgomastro, un colorato schiaccianoci a forma di soldatino.

Quando il fratello Fritz le rompe il dono appena ricevuto, Drosselmeyer interviene riaccomodando il gioco; Clara, sollevata ma stanca, si addormenta su una poltrona vicino all'albero di Natale e sogna. Si trova così di fronte al Re dei topi e alla sua truppa di soldati.

«Lo schiaccianoci» si trasforma in un coraggioso Principe, che sconfigge i topi e porta Clara in un mondo di fate, giochi e dolciumi. Clara si sveglia con lo Schiaccianoci tra le braccia. La giovane, tornata alla realtà, porta con sé il ricordo del sogno e uno sguardo più consapevole verso il futuro e il proprio percorso di crescita.

Analogamente a quanto avvenne col «Lago», anche «Lo schiaccianoci» ebbe una ventura difficile come balletto, al contrario della musica, che fin dall'esordio, nel 1892, divenne popolare in Russia, anche sotto forma di suite. Del resto, fin dai primi passi la coreografia non ebbe un percorso facile, in primis per il forfait del coreografo designato Petipa (per malattia o, qualcuno ipotizza, per diplomazia) lasciando campo al suo secondo Lev Ivanov.

Le coreografie dello «Schiaccianoci» sono tra le più elaborate e modificate del repertorio classico. Tra gli elementi più originali, vanno inclusi l'impiego di glockenspiel e celesta nell'organico orchestrale, due strumenti che avevano stregato il compositore.

Il Balletto di Mosca La Classique, fondato nel 1990 da Nadezhda Pavlova e Elik Melikov con riconoscimento del Dipartimento della Cultura di Mosca, è formato da una cinquantina di elementi provenienti da blasonate strutture come il Bolshoi, il Kirov di San Pietroburgo, i Ballets Theatres di Kiev e Odessa e ha in repertorio tutti i grandi titoli.

La Compagnia rappresenta i titoli della grande tradizione russa con la musica dal vivo, in collaborazione con l'Orchestra Sinfonica Italiana. Sul podio il russo Kostantin Kvatinets, dal 2006 specializzato anche nella direzione del balletto. Biglietti 17, 22, 27 euro, telefono 035 34.32.51, sito internet http://www.crebergteatro.it.

Bernardino Zappa

m.sanfilippo

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