Lunedì 21 Marzo 2011

Un minuto con Dante
Il paesaggio del Cocito

IL COCITO IF XXXII, 22 ss.

22 Per ch'io mi volsi, e vidimi davante
23 e sotto i piedi un lago che per gelo
24 avea di vetro e non d'acqua sembiante.

Una volta che il gigante Anteo ha deposto Dante e Virgilio sul fondo del Cocito, il paesaggio cambia: i due pellegrini si trovano a camminare su una distesa ghiacciata dove sono immersi i traditori. Sul fondo del Cocito troveremo Lucifero, il traditore per antonomasia.

I settori che ripartiscono il Cocito sono denominati rispettivamente: Caina, Antenora, Tolomea e Giudecca. La Caina contiene i traditori dei parenti, come Caino tradì ed uccise il fratello Abele. L'Antenora contiene i traditori della patria, come Antenore, l'eroe troiano colpevole di aver tradito la patria consegnando ai Greci il Palladio ed aprendo loro le porte della sua città. La Tolomea contiene i traditori degli ospiti, come il sovrano d'Egitto Tolomeo tradì Pompeo che gli aveva chiesto ospitalità mentre fuggiva da Cesare. La Giudecca infine contiene i traditori dei benefattori, come Giuda Iscariota, che vendette Gesù Cristo per trenta denari. Tutti costoro sono immersi nel ghiaccio e mostrano una ferocia indescrivibile, tradendosi a vicenda, prigionieri del loro odio e della loro sete di vendetta.

L'idea di rappresentare il Cocito come un lago ghiacciato è impressionante: il ghiaccio rappresenta l'assenza dell'amore e di ogni palpito vitale e costringe i traditori in una paralisi mortale, la paralisi dell'odio.

Enzo Noris

fa.tinaglia

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