Lunedì 18 Aprile 2011

Emozioni ed ecologia al Donizetti
con la favola incantata di Elisa

All'inizio è Lullaby: Elisa sola sul palco. Un omaggio ad Emma, la figlioletta, che alle nove e poco più deve dormire. La bimba segue mamma e papà in tournée. E al Donizetti per fortuna tocca il concerto più quieto, meno spezzato dal ritmo: Ivy 1, sulle frequenze elettro-acustiche dell'ultimo disco. L'altro concerto si rifà ad un album più addietro nel tempo, al clima gospel & soul di Lotus.

Quando arriva in scena tutta la band è tempo di Nostalgia, singolo civetta che accredita il gioco «ecologico» di un'edera che abbraccia tutto quel che incontra persino un vecchio successo come Una poesia anche per te. Ecco il senso del concerto: l'abbraccio alla natura, ai sentimenti, agli strumenti antichi che profumano di legno e resine, di nobile artigianato.

Lo aveva detto la stessa Elisa: il clima è nordico, il riverbero celtico delle storie lascia che la narrazione scivoli nel cuore della favola. Lei seduta al centro del palco, in abito lungo e chiaro, i musicisti della band intorno, le coriste a lato. Alle spalle l'inquadratura dello spettacolo, le immagini che completano la tavolozza di voci, suoni, colori.

Creature prende per mano Asile's World sul filo delle emozioni semiacustiche. Un concept album come Ivy prevede un concerto particolare, a tema. La prospettiva di Elisa è più matura, incline a cogliere le piccole cose della vita, di un mondo che la cantante di Monfalcone preferisce pensare in armonia con una natura, capace di regalare pace, benessere, respiro profondo. L'acqua, il vento, la luce che dà vita e ne scandisce il tempo.

Le suggestioni più forti arrivano a metà racconto, quando in scena entrano altre voci. Un coro in ogni città, da noi Gli Harmonici diretti dal maestro Fabio Alberti. Altri respiri, altri timbri in un turbine vocale.

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m.sanfilippo

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