Domenica 17 Luglio 2011

Aperto il Festival del Cinema d'arte
Maria Sole Tognazzi racconta il padre

Grande successo per la serata inaugurale dell'edizione 2011 del Festival Internazionale del Cinema d'Arte: il suggestivo Chiostro del Seminarino ha accolto in una splendida cornice il pubblico, accorso numeroso per assistere alla prima delle otto serata di cinema, arte e cultura.

Ad aprire l'appuntamento, l'esibizione dell'Isy Quartet, che ha proposto una rivisitazione in chiave jazz della canzone d'autore italiana. Si è così entrati nel vivo della manifestazione: sul palco a fare gli onori di casa Maria Elena Baroni, responsabile delle relazioni esterne del Festival, che ha ringraziato il pubblico presente e ha sottolineato l'importanza di essere arrivati alla decima edizione grazie al contributo di Enti e sostenitori che hanno creduto nel Festival e del pubblico che ogni anno riconferma la sua presenza.

A portare il saluto del Comune di Bergamo, l'Assessore Leonio Callioni che, dopo aver ringraziato l'Associazione Festival Internazionale del Cinema per l'organizzazione, ha ribadito l'importanza di manifestazioni di questo tipo per dare risalto al territorio e si è fatto portavoce del sentimento di orgoglio e soddisfazione che accomuna la Città per un appuntamento che taglia il ragguardevole traguardo della decima edizione.

La conduzione è quindi passata nelle mani del giornalista Luca Cavadini, che ha avuto il piacere di inaugurare il Festival presentando un omaggio a un grande artista del cinema italiano: Ugo Tognazzi. Con lui sul palco, a raccontare l'attore da un personalissimo punto di vista, la figlia e regista Maria Sole Tognazzi.

La conversazione tra i due si è sviluppata tra memorie d'infanzia, divertenti aneddoti sulla passione culinaria e sulle azzardate sperimentazioni gastronomiche di Ugo e il ricordo della profonda amicizia che lo legava a Gassman, salda anche nei momenti più difficili della vita.

Spezzoni tratti dai sui film più famosi hanno coinvolto il pubblico in momenti di commozione e di puro divertimento, durante i quali l'attore, scomparso vent'anni fa, è stato descritto come trasgressivo, anarchico e coraggioso, capace di mettersi in gioco nella vita privata così come in quella professionale, sempre animato da una gran voglia di divertirsi e far divertire; un uomo che amava la vita e i suoi piaceri e che si presentava sempre per quel che era, senza pretesti, giustificazioni o imbarazzi.

La serata è quindi proseguita con la proiezione del film in concorso «Ritratto di mio padre», di Maria Sole Tognazzi, in cui la regista racconta la vita, gli amori, le passioni, i successi e le delusioni del grande attore, ma anche rivela, per la prima volta, i lati nascosti e i segreti mai svelati, i lavori meno conosciuti.

Il documentario alterna interviste a colleghi e a persone che lo conoscevano bene, materiali raccolti negli archivi delle televisioni italiane e straniere a film girati (ben centocinquanta come attore e cinque come regista), da foto a filmati inediti conservati dalla famiglia. La serata è terminata tra gli applausi del pubblico, che hanno salutato la regista e concluso con entusiasmo la prima serata del Festival.

Lunedì 18 la serata sarà interamente dedicata alle proiezioni dei film in concorso, selezionati da una giuria di esperti presieduta da Vittorio Sgarbi tra una rosa di centinaia provenienti da oltre 40 Nazioni del mondo. La partecipazione a tutte le proiezioni e agli eventi collaterali sarà interamente libera, essendo ferma volontà dell'Associazione promotrice rendere questo evento culturale accessibile a chiunque.

m.sanfilippo

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