Venerdì 04 Novembre 2011

Ritratti della Famiglia Savoia
Una mostra in Città Alta

Mercoledì 9 novembre si inaugurerà la mostra «Ritratti della Famiglia Savoia dal Seicento al Settecento». L'appuntamento è alle 18 nella sala dell'Ex-Ateneo Piazza Reginaldo in Bergamo Alta.

L'esposizione nell'Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti, nella sala principale, ed è l'occasione per ripercorrere un'accattivante sequenza dei visi di alcuni dei personaggi – spesso effigiati con caustico realismo – che hanno costituito la genealogia aristocratica dei Savoia nei secoli XVII e XVIII, nel periodo della continua lotta con le potenze vicine, la Francia e gli Asburgo.

Sarà possibile così riconoscere protagonisti celebri come Vittorio Amedeo II o Carlo Emanuele IV, insieme ad altri membri meno noti della dinastia sabauda che possiamo comunque spesso identificare grazie alle scritte presenti sui dipinti stessi e che troviamo rappresentati secondo canoni stabiliti dalla ufficialità dell'epoca, sul modello dei molti ritratti analoghi presenti ancor oggi nelle antiche residenze reali di Torino, realizzati da pittori di corte come Giorgio Domenico Dupra (1689-1770) o Giovanni Panealbo (1751-1819).

La serie include anche i ritratti di tre regine, mogli di sovrani di Casa Savoia nella prima metà del Settecento, elegantissime negli abiti ufficiali, mentre i personaggi maschili portano in alcuni casi le armature che ne sottolineano il ruolo di comandanti militari, oppure uniformi da cerimonia con onorificenze che evidenziano bene il significato araldico di questa galleria. Specificamente la serie di diciassette ritratti di personaggi della famiglia Savoia è arrivata all'Accademia Carrara in quest'anno 2011, come generosa donazione da parte di Michel Buignon di Losanna. La famiglia Buignon aveva lasciato tempo fa alla città svizzera la villa dell'Hermitage e una parte del suo patrimonio per la creazione di una fondazione d'arte e in questa sede si svolse nell'estate del 2008 la prima importante mostra di capolavori dell'Accademia Carrara, subito dopo l'avvio dei lavori a Bergamo sull'edificio storico. Il successo di quell'iniziativa suggerì ai Buignon l'idea di destinare all'Accademia Carrara questa particolare serie di ritratti che faceva parte da tempo delle collezioni di famiglia e che si trovava temporaneamente collocata presso un museo di Ginevra.

Il tema italiano e la ricorrenza dei 150 anni dell'Unità nazionale risultarono decisivi nella scelta di questo definitivo «ritorno». La mostra sarà aperta fino all'8 gennaio con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30; lunedì chiuso. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 035/270272.

fa.tinaglia

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