Lunedì 06 Febbraio 2012

Bike trial freestyle su Canale 5
A «Italia's talent» 3 bergamaschi

Inaspettatamente al centro dell'attenzione. Nel reality show «Italia's got talent», in onda dal 7 gennaio e per altri sette sabati in prima serata su Canale 5, hanno trovato spazio anche tre ragazzi bergamaschi giunti nella Capitale carichi di speranze. Nel programma condotto da Belen Rodriguez e Simone Annichiarico, giunto alla terza edizione, Battista Bonetti, classe 1980 di Lenna, attualmente studente in un master in Finanza, Roberto Previtali, 25enne di Ponte San Pietro, universitario di Economia e Luca Monaci, classe 1991 di Branzi, al lavoro nel negozio di famiglia nel paese brembano, ma in attesa di riprendere gli studi, hanno portato sul palco la loro pratica sportiva, esibendosi in uno spettacolo freestyle di bike trial.

I tre si sono messi in mostra davanti ai giudici Gerry Scotti, Maria De Filippi e Rudy Zerbi, lanciandosi da altezze che arrivano ai due metri con i loro mini mezzi sprovvisti di sella, sorprendendo in positivo sia la giuria che il pubblico. E pensare che l'avventura dei tre è nata per puro caso. Infatti, i ragazzi che girano il Nord Italia esibendosi e hanno fatto nascere il gruppo Extrobike, dedito ad organizzare questo tipo di spettacoli, sono stati iscritti al reality da un fantomatico gruppo di amici che è tutt'ora rimasto anonimo.

I bikers, una volta chiamati dalla redazione del programma, si sono messi all'opera e hanno cercato in ogni modo di arrivare fino in fondo. La prima tappa si è svolta alla scuola d'arte Mas di Milano, nella quale i tre hanno mostrato ai produttori del programma qualcosa del loro repertorio dal vivo e i video preparati nelle loro numerose esibizioni. Dopo un'attesa di un mese, a metà dicembre i bikers sono stati chiamati da Roma per il provino e in fretta e furia si sono precipitati al teatro Massimo. «È stata una lunga attesa - ha affermato Roberto Previtali-. Abbiamo fatto la prova generale in mattinata e siamo saliti sul palco alle 16, dopo che una telecamera ha seguito i nostri movimenti per tutta la giornata. La tensione era alta, dato che personalmente ero concentrato sullo spettacolo e non sentivo quello che mi dicevano i presentatori».

I ragazzi di Extrobike prima sono stati accolti dalla giuria, che ha voluto sapere un po' di più della loro attività e poi si sono «arrampicati» sulla loro struttura, una delle più importanti d'Europa in questo sport, costruita con impalcature ad hoc, e hanno iniziato le loro evoluzioni, lasciando ovviamente il meglio per il finale. L'emozione ha però giocato un brutto scherzo ai tre, dato che Bonetti ha toccato il povero Monaci, sdraiato a terra come ostacolo, nel pieno di uno dei suoi volteggi. Il giurato Zerby, noto per non essere tra i più permissivi, al termine dell'esibizione ha fatto notare la cosa ai bergamaschi; il buon Gerry Scotti ha lanciato una sfida a Bonetti, sdraiandosi a terra e facendosi saltare con un'acrobazia, rimediando a quanto successo in precedenza. «La nostra prova è stata un successo, perché il pubblico ci ha accolto con un'ovazione, mentre oltre a Scotti anche Zerbi è rimasto sorpreso dalla nostra disciplina. Nei punti clou il pubblico ha risposto bene e così la fiducia in noi stessi è aumentata, fino alla liberazione finale». E ora non resta che gustarsi la loro prova dal vivo, per capire dove i bikers bergamaschi potranno arrivare. Nell'attesa loro continuano a tenersi in allenamento, favorendo l'evoluzione di uno sport che sta entrando sempre più nel mondo dello spettacolo.

«I produttori hanno capito che si trattava di qualcosa d' innovativo e ci hanno dato fiducia - ha concluso Previtali -. Noi continuiamo ad esibirci e a tenerci in allenamento: è tanti anni che ci frequentiamo e abbiamo saputo trasformare il nostro sport in qualcosa che va oltre le gare. A Roma c'è stato il primo grande contatto con questo mondo: ne abbiamo viste di tutti i colori, con personaggi di ogni tipo e abbiamo fraternizzato con tutti». L'occasione, nata per caso, è stata presa al volo dai ragazzi di Extrobike, che proveranno a conquistare Roma «in sella» alle loro mini due ruote, con l'appoggio di un pubblico attento ad esibizioni diverse dal solito. È una scommessa e una novità: chissà mai che possano arrivare fino alla fine.

Simone Masper

fa.tinaglia

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