Martedì 14 Febbraio 2012

L'arte della commedia
In via Tasso una mostra

È visitabile fino al 25 febbraio presso la Sala Viterbi (Palazzo della Provincia, via Tasso, 8) la mostra «Il bergamasco in commedia. Vita, passioni e amori», molto colta dal punto di vista scientifico ma fruibilissima e godibilissima dal più grande pubblico.

Sotto la regia del curatore Oreste Castagna, insieme a Luciano Ravasio, la mostra si sviluppa in otto stanze attraverso un progetto scenografico realizzato da Valentina Persico, un'artista prestata alla scenografia che ha utilizzato legno, paglia, materia grezza e contadina per rievocare «la folla caotica di piazze, per indagare origini e interpretazioni curiosando in un'attualità complessa, dall'aspetto tecnologico e virtuale».

In realtà «Il bergamasco in commedia» nasce dalla ricerca dei libretti del XVI-XVII secolo sulla Commedia dell'arte ritrovati nelle biblioteche italiane dal professor Freri e dalla loro lettura fedele, traduzione, spiegazione e trasposizione con attori, professori, musicisti nelle otto installazioni che la compongono. Si apre proprio con «La stanza degli scritti» dove si trova un'installazione visivo-sonora e sono esposti 32 pezzi teatrali (dei secoli XVI-XVII) che i commedianti Zanni rappresentavano nei loro spettacoli. Infatti, già nel '500 l'arte della stampa era divenuta molto popolare, così i commedianti del tempo (in questo caso i nostri Zanni) facevano stampare dei piccoli libretti (quelli esposti in mostra) con i testi delle loro commedie, delle canzoni, dei lazzi, da vendere a poco prezzo sulle piazze. A questa seguono «La stanza del racconto» (lo Zanni); «La stanza del viaggio» (storia dell'emigrazione del bergamasco); «La stanza della parola» (i testi della commedia e il dialetto di Bergamo); «La stanza dell'ascolto» (il suono della lingua bergamasca) e «La stanza del gioco teatrale» (il palco dello Zanni). Conclude il percorso un'installazione – «Zanni, il tipo bergamasco» – dove vengono raccolte testimonianze, impressioni e fantasie della gente comune del nostro territorio. All'ingresso, invece, una video-installazione riproduce l'attore Davide Lenisa, vero Zani contemporaneo, che accoglie i visitatori, mentre l'attore Massimiliano Mastroeni, nei panni di Arlecchino, anima la «Stanza del gioco teatrale».

Infine delle chicche con special guest il Bepi, Gianluigi Trovesi, il maestro Bruno Santori e Roby Facchinetti. Saranno infatti loro i bergamaschi invitati a dire la loro, a raccontare i propri ricordi, gli studi, i lavori dedicati alla figura di Arlecchino.

Informazioni utili

La mostra è aperta da martedì a domenica ore 16-19, sabato 10,30-12,30 e 16-19; domenica 19 ore 10,30-12,30 e 15-19.

fa.tinaglia

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