Lunedì 23 Aprile 2012

Mostri e serial killer: la «nera»
degli anni '80 è su BergamoTv

Internet non c'era. Il serial killer anni '80 era paziente e meticoloso. Invece che sulla Rete, per contattare le sue vittime, metteva annunci sui giornali. Poi aspettava: offriva un posto di lavoro, cercava persone senza legami familiari, disposte a viaggiare. Individuato l'obiettivo, uccideva e carbonizzava. Poi si impossessava dell'identità di una persona che praticamente nessuno avrebbe cercato, e la usava per truffare le banche.

È uno dei tragici fatti avvenuti in Bergamasca - una delle vittime del serial killer abitava a Valbrembo - quasi 30 anni fa. Alla cronaca nera di quegli anni è dedicata una puntata speciale di Bergamo in Diretta in onda martedì 24 aprile a partire dalle 20,45 su BergamoTv.

Tra gli ospiti di Paola Abrate anche il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi, ormai prossimo alla pensione: all'epoca Ricciardi era commissario di polizia nella nostra città, mentre alla guida della Squadra Mobile c'era Nicola Cavaliere, ora ai vertici del Sisde. In studio ci saranno anche il vicedirettore de «L'Eco di Bergamo», Franco Cattaneo, Vittorio Feltri, editorialista de «Il Giornale», e i giornalisti Giangavino Sulas e Arturo Zambaldo.

Si parlerà della rapina al Monte dei Pegni di viale Vittorio Emanuele messa a segno dalla banda dei sardi, dell'arresto dell'esponente di Prima Linea Michele Viscardi, del maxiprocesso al terrorismo che si celebrò in via Gleno, della banda dei falsari, della coda dell'epoca dei rapimenti.

E poi del mostro di Leffe: uccise la suocera gettandola nel lago, poi murò moglie e figlia nel sottoscala. A Bergamo lavorava un magistrato che, all'epoca, pochi conoscevano, Antonio di Pietro: la sua testimonianza arriverà con una intervista esclusiva per Bergamo in Diretta.

Si cercherà insomma di ricostruire uno spaccato dell'Italia e della Bergamo di quegli anni, anche per capire come nel tempo - arrivando ai giorni nostri - siano radicalmente cambiati i metodi investigativi e le tecniche adottate da polizia e carabinieri per inchiodare i colpevoli.

r.clemente

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