Nembro tra blues e leggenda
con la chitarra di Kaukonen

Finale ravvicinato per «L'America allo specchio», rassegna all'insegna del blues e della musica delle radici, ospitata al Modernissimo di Nembro. Dopo la performance di David Bromberg, domenica sera tocca ad un'altra leggenda della musica americana: Jorma Kaukone.

Finale ravvicinato per «L'America allo specchio», rassegna all'insegna del blues e della musica delle radici, ospitata al Modernissimo di Nembro. Dopo la performance di David Bromberg, domenica sera tocca ad un'altra leggenda della musica americana: Jorma Kaukonen (inizio ore 21; biglietti disponibili).

Il nome è importante: significa Jefferson Airplane, Hot Tuna, una carriera in proprio da insigne ricercatore di stili e generi popolari made in Usa. Esattamente come quello di Bromberg il liutaio, altra enciclopedia vivente della musica popolare, uno dei pochi folk & blues singer al mondo che ha firmato una canzone a quattro mani con George Harrison e vanta decine d'ore di registrazioni a tu per tu con l'amico Bob Dylan.

Il materiale in buona misura è inedito e un giorno chissà, troverà la via della gente. Quando Jorma Kaukonen intona ancor oggi Hesitation Blues del reverendo Gary Davis, ti sembra di sentire la storia d'America raccontata da un ruggito sommesso; e lo stesso accade nel momento in cui Bromberg intona ancora una volta Mr. Bojangles di Jerry Jeff Walker. Ogni cosa sembra senza tempo.

Classe 1944, originario di Washington, Kaukonen è famoso soprattutto per aver militato nel gruppo principe della psichedelia americana degli anni Sessanta: i Jefferson Airplane. La sua avventura però non si è limitata a quella folgorante esperienza.

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