Sabato 22 Settembre 2012

Cinevideoclub Bergamo in festa
Ben 60 anni di storia del cinema

Sessant'anni, dodici lustri di cinema. Tanti ne festeggia il Cinevideoclub Bergamo. Nato appunto nel 1952 per iniziativa di un gruppo di appassionati del «cinema da fare» più che «da vedere», si è andato sempre più espandendo, superando periodi di crisi, soprattutto tecnologica, arrivando ad essere uno dei sodalizi di cine-video più prestigiosi d'Italia. Ne fanno fede i numerosi premi che vince nei concorsi a cui partecipano i soci. Sabato 22 settembre, alle ore 15, al Centro culturale delle Grazie, si svolgerà un convegno-incontro sull'attualissimo tema «L'associazionismo nel XXI secolo».

«Non vuole essere una protesta bensì una proposta – dice il presidente del Cinevideo, Pierantonio Leidi –, un primo passo per iniziare un dialogo tra i vari gruppi, per creare una rete di comunicazione e collaborazione, anche in previsione della candidatura di Bergamo a "Capitale europea della cultura" nel 2019. Nel quotidiano si nota una certa crisi nell'associazionismo volontario, pertanto bisogna inventare nuove soluzioni, possibilmente con altre persone, inserite in realtà diverse. Questo nostro progetto intende essere uno stimolo per "mettere sul tavolo" le nostre proposte e le nostre aspettative e presentarle alle istituzioni: Comune, Provincia, Regione».

Ancora, alle 14,30 di sabato, sempre presso lo stesso Centro culturale, sarà inaugurata una mostra storica sulle attività e lo sviluppo del Cineclub Bergamo, visitabile fino al 29 settembre dalle 16 alle 19. Intorno alle 18 i lavori si concluderanno con le proiezione di «Ombre di luna piena», regìa di Gigi Corsetti. Le celebrazioni proseguiranno mercoledì 26, ore 21, con una retrospettiva di film realizzati tra il 1960 e il '66 da cineamatori passati alla storia, come Giuseppe Tiani, Bruno Funiciello, Federico Rampini, Nando e Pietro Mazzola, Franco Offredi, Romeo Fontana, Fernando Goffi. Sabato 29 la serata sarà interamente dedicata a Paolo Capoferri, presidente del sodalizio negli «anni aurei» dal '56 al '67, e a Domenico Lucchetti, fotografo d'arte e regista tout court.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 22 settembre

fa.tinaglia

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