Mercoledì 19 Dicembre 2012

Giovanni Cariani in mostra
C'è la Madonna dei colombi

Un'opera meravigliosa che sarà ancora più in risalto in questo periodo di festa. La Madonna dei colombi di Giovanni Cariani è collocata dietro la tribuna dell'altare maggiore della Cattedrale di Bergamo, protetta da due ante mobili. In occasione delle festività natalizie l'opera sarà collocata presso il Museo e Tesoro della Cattedrale.

L'opera è di straordinaria importanza: è infatti una rara testimonianza pittorica della giovinezza di Giovanni Cariani, giunta a Bergamo tramite la donazione di Anselmo Cortesi. La storia attributiva della tavola è di un certo interesse: descritta sin dal 1648 come opera di Giovanni Bellini essa è stata riferita a Cariani da Bernard Berenson nel 1899. Da allora nessuno ha contestato il riferimento al pittore bergamasco, vissuto per lunghi anni a Venezia, all'ombra di Giovanni Bellini e Giorgione. Nel 1824 l'erudito bergamasco Carlo Marenzi ha segnalato la notizia che l'opera sarebbe stata donata alla Cattedrale da Anselmo Cortesi. Il Cortesi era un lapicida e scultore originario di Villa di Serio (nel 1522 otteneva l'incarico di realizzare la tomba del vescovo Luigi Tasso in Santo Spirito a Bergamo) e i suoi eredi abitavano a Venezia. Quindi si tratterebbe di un dipinto nato per la devozione privata e ciò spiegherebbe la complessità iconografica del soggetto rappresentato.

Nota come Madonna dei colombi essa mette in scena l'episodio della Presentazione di Gesù al Tempio. Esistono delle opere d'arte che presumono e richiedono il coinvolgimento dello spettatore. Solo tramite questa consapevolezza si compie il programma dell'artista. In assenza di un complice l'opera rimane muta e incompleta. Per sprigionare il suo significato essa ha bisogno di un testimone consapevole. Molti artisti del Rinascimento hanno elaborato delle invenzioni che richiedono uno spettatore coinvolto. Un caso emblematico è rappresentato proprio dalla Madonna dei colombi di Giovanni Cariani.

Il dipinto allude a una vicenda narrativa: la Presentazione di Gesù al Tempio. Secondo la legge ebraica ogni figlio maschio andava riscattato presso il Tempio, tramite l'offerta di cinque sicli e di due giovani tortore o colombe. Nel primo piano del dipinto è stato posto un cestino con due colombe e Gesù è seduto sopra un piccolo forziere aperto, pronto a ricevere l'offerta. Allo spettatore dell'opera è attribuito il ruolo del sommo sacerdote, secondo i versi del Vangelo di Luca.

Per info, il Museo e Tesoro della Cattedrale in piazza Duomo è aperto a  Bergamo da martedi a domenica 9.30-13.00 / 14.00-18.30. Tel. 035/248772, www.fondazionebernareggi.it

fa.tinaglia

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