Domenica 07 Luglio 2013

Diana Disney: «Bozzetto?
Una leggenda come mio papà»

Su una faccenda del genere, due come loro saprebbero tranquillamente confezionare su misura un cartoon. Qualcosa come uno specchio verso il quale uno dirige lo sguardo e vede riflessa l'immagine dell'altro: sempre lui, stesse azioni, ma portate avanti con gesti diversi, con la differenza di qualche ruga in più da una parte, a testimonianza di quasi quarant'anni di età di distanza.

In comune, l'amore per l'animazione, ma anche un ruolo fondamentale nella storia della stessa: Bruno Bozzetto e Andrew Gordon, due facce di una medaglia, due angoli di un racconto, che parte dal papillon del Signor Rossi e sfocia nel gigantesco e unico occhio di Mike Wazowski.

Un solo tema portante, ma due angolazioni diverse: come il mondo dei cartoni animati è cambiato nell'ultimo mezzo secolo. La sostanza contro la forma, le idee contro i fronzoli, anche se l'avversità in sé tra le opposte componenti non può esistere se l'obiettivo, in fondo, è tutt'altro che dissimile.

Un pomeriggio per stringersi la mano, conoscersi, confrontarsi, spiegando i rispettivi modus operandi, figli di due modi di fare animazione differenti, dall'artigianato nella più nobile della accezioni, all'industria in serie della Pixar. Di Bruno Bozzetto c'è poco da svelare, di Andrew Gordon qualcosa di più, giusto perché forse non tutti sanno chi si cela dietro quel semplice nome, che è anche quello di un giocatore di hockey, di un produttore televisivo, di uno studioso di storia giapponese e di un altro di storia navale.

Il Gordon in questione è uno dei «fab five» del colosso di proprietà della Disney, una delle personalità più significative nel panorama dell'animazione mondiale contemporanea: parliamo di uno dei padri di Ratatouille e di Mike Wazowski,

Da Bozzetto a Gordon, il mondo del cartoon ha cambiato faccia, un po' come quei personaggi ancora in cerca di un volto definitivo, modificati attraverso gli innumerevoli test dell'autore: l'incontro di ieri, nel salone di un vecchio palazzo in Città Alta, è servito anche per mostrare i capisaldi di due modi opposti di fare animazione, entrambi validi e acclamati a livello internazionale.

Il bergamasco è una sorta di mito pure in terra americana, tanto che un bel giorno, Diana Disney, figlia del grande Walt, a confronto con Irene Bozzetto, si lasciò scappare qualcosa come «Noi condividiamo un destino, siamo figlie di due leggende dell'animazione»: mica una quisquiglia, se uscita dalla bocca della sorellastra di Topolino.

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m.sanfilippo

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