Giovedì 12 Settembre 2013

Ecco l'Ultima Cena dell'Allori
Mercoledì a Palazzo della Ragione

Dopo un anno e mezzo si è concluso il restauro della monumentale tela con l'Ultima Cena del pittore fiorentino Alessandro Allori (olio su tela, cm. 213x742, firmato e datato 1582), restauro promosso e realizzato dalla Fondazione Credito Bergamasco.

Accanto al grande dipinto, in Palazzo della Ragione, mercoledì 18 settembre alle 17,30 verrà presentata anche la copia conservata dall'Accademia Carrara (olio su tela, cm 75x129), anch'essa restaurata per l'occasione.

Il restauro dell'Ultima Cena - eseguito da marzo 2012 a febbraio 2013 da Minerva Tramonti Maggi e Alberto Sangalli sotto la direzione di Amalia Pacia della Soprintendenza per i beni storici e artistici – con la rimozione delle vernici fortemente alterate che impedivano una corretta percezione di forme e colori originali, ha valorizzato a pieno l'equilibrio compositivo, il risalto cromatico, la ricchezza dei brani naturalistici del dipinto che, dalla soppressione decretata alla fine del Settecento del centro monastico di Astino, sua originaria collocazione, è stato custodito dalla Municipalità di Bergamo.

La monumentale tela, infatti, ornava il refettorio del Monastero vallombrosiano di Astino, situato in uno dei luoghi ambientalmente più suggestivi del sistema collinare che circonda la città di Bergamo.

Commissionata dall'abate Calisto Solari, l'opera giunse a Bergamo da Firenze nel 1583. La composizione ispirata all'affresco di Andrea del Sarto per il convento di San Salvi a Firenze (1525 ca.), mette in scena i dodici apostoli riuniti per l'ultima volta intorno al Maestro in una composizione resa particolarmente animata dal dialogo tra i discepoli e dai colori sgargianti degli abiti. Il concatenarsi dei gesti degli apostoli converge, sia da destra che da sinistra, al centro verso la figura di Cristo.

Il dettaglio domestico della tovaglia bianca, con le pieghe regolari della stiratura, rimanda alla vita quotidiana della comunità religiosa. Sulla mensa si dispiegano piatti e bicchieri di raffinata fattura in cui sono disposti frutti di differenti qualità tra i quali si riconoscono cedri, castagne, mandorle, datteri, mele, pere. La ritmata presenza sul desco di pane e vino, simboli eucaristici, ricorda con lievità ciò che si sta per compiere: il sacrificio di Cristo.      
                        
La Fondazione Credito Bergamasco, cui si deve il restauro del dipinto, si è contemporaneamente prodigata nel diffondere la conoscenza dell'opera, del suo autore e delle pratiche tecnico scientifiche applicate al suo restauro.          

ALESSANDRO ALLORI – BIOGRAFIA
Nato a Firenze nel 1535, si forma nella bottega di Agnolo Bronzino, celebre pittore fiorentino. Intorno ai vent'anni Alessandro si trasferisce a Roma, dove rimane fino al 1559, studiando le testimonianze dell'antichità e le opere di Raffaello e Michelangelo. Ritornato a Firenze è nominato Accademico del Disegno e partecipa alle principali imprese collettive volute da Cosimo I de' Medici: gli apparati per le esequie di Michelangelo (1564) e quelli per le nozze di Giovanna d'Austria con Francesco I, per il quale esegue anche alcune tele destinate al sontuoso Studiolo in Palazzo Vecchio (1570-1571).

Alla morte di Bronzino, nel 1572, Allori eredita l'attivissima bottega del maestro. Due anni dopo succede a Giorgio Vasari, da poco scomparso, nel ruolo di pittore ufficiale della corte medicea, diventando in seguito anche direttore dell'Arazzeria. Su commissione della Misericordia Maggiore di Bergamo Allori realizza nove arazzi con i Misteri di Maria per la Basilica si Santa Maria Maggiore (1583-1586). Gli ultimi due decenni del Cinquecento lo vedono impegnato sia sul fronte della pittura sacra, sia su quello della decorazione profana, senza tuttavia tralasciare la ritrattistica.

Negli anni che lo separano dalla morte, avvenuta a Firenze nel 1607, Allori attenua progressivamente le audacie compositive e coloristiche della sua formazione manierista a favore d'impaginati più semplici e classicheggianti e di un cromatismo che senza rinunciare ai timbri squillanti della tradizione fiorentina cinquecentesca, si apre con cautela al dato di realtà, secondo quei principi di decoro e di verosimiglianza caldeggiati dalla Controriforma. 

INFORMAZIONI UTILI
Accademia Carrara – sede temporanea di Palazzo della Ragione
Piazza Vecchia, Bergamo Alta

ORARI DI APERTURA
martedì – venerdì 9.30-17.30; sabato e domenica 10-18 .

BIGLIETTI
Intero: € 6,00; Ridotto e gruppi: € 4,00; Scuole, giovani card e family card: € 1,50
Agevolazione: Bergamo Card
Convenzione famiglie: Genitori biglietto intero, figli omaggio (fino a 18 anni compiuti)

PRENOTAZIONI GRUPPI E VISITE GUIDATE: tel. +39 035.218041, negli orari lunedì - venerdì ore 9-18

INFORMAZIONI: tel. 035.399677, negli orari di apertura della mostra

r.clemente

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