Sabato 30 Maggio 2009

Sabato sera e domenica una maratona teatrale

Una notte di teatro, «Per amore o per forza». È questo il titolo della notte bianca che il festival «Il centro e la circonferenza», curato dal Teatro Tascabile, organizza per il secondo anno consecutivo tra sabato notte e domenica mattina: 12 spettacoli di altrettante giovani compagnie bergamasche più i due intermezzi jazz delle Corde Locali, conclusi all'alba dallo spettacolo-manifesto di un maestro come Cesar Brie, «Il mare in tasca».

Il gioco è semplice, e l'anno passato riscosse un successo oltre le previsioni: si esibiscono le formazioni selezionate da un bando promosso dal Ttb con Ufficio giovani e Ufficio pace del Comune di Bergamo.

La sostanza di «Per amore o per forza» è la passione per il teatro, la necessità di farlo per divertirsi, esprimersi, stare insieme, sfuggire alla noia o anche solo all'omologazione. ù

Si comincia al Polaresco (a Longuelo, via del Polaresco) alle 17, con «Trialogo» di Delirium Tremens. Si prosegue alle 18,15 con Lavori in Corso («Il nostro cortile»). Si riparte con «Cm3» di Elledi Teatro (ore 20), con mezz'ora dopo il primo break jazzistico. Alle 21,30 attacca Teatrandum, ne «Le bleu des tes yeux», un'ora dopo Araucaima Teater dà il cambio con «Canto diVino Rosso», quindi (23,40) subentrano i Burlatti con «Studio di un carro tra la vita e la morte». È solo la prima parte.

Dopo il secondo intermezzo jazz (alle 0,20), ricominciano gli Azulejos con «Sherlock Barman» e «Le due facce della luna» (all'1), poi i Città di Vetro chiudono la seconda parte con «La normalità dell'assurdo» (1,50). A questo punto si passa in Città Alta: già alle 11,30 e alle 23, del resto, il Teatro Caverna si era esibito al Chiostro di San Francesco con «Or Not To Be».

Alle 4 del mattino ci si trova (dal Polaresco parte alle 3.15 un autobus speciale) nella Sede del Ttb (ex- Monastero del Carmine, piazza Mascheroni) per vedere «Downunder» di Progetto Nur, Coralie Teatro e Teatro Singolare Plurale, prima di «Rsvp» di e con Francesca Minutoli (ore 4.48). Ma non è finita. Alla stessa ora al Polaresco si conclude una maratona nella maratona: «Colori» di Compagnia dell'Invidia e Compagnia del Teatro Ebro, ripetuto ogni ora dalle 17 alle 5, per dodici volte.

E alla fine, alle 6, ecco il premio: un grande regista come Cesar Brie, dopo aver seguito (per quanto possibile) la notte bianca, riporta in scena il suo «Il mare in tasca», al Teatro Sociale. Una conclusione dal sapore simbolico, nel teatro appena recuperato alla città dopo decenni di colpevole degrado. Per chi avrà forza e curiosità, c'è anche una «coda».

Domenica pomeriggio (15,30-18,30) al Polaresco lo studioso Franco Ruffini, uno dei più importanti storici del teatro, tiene «One-to-One», cioè una serie di incontri con i gruppi partecipanti alla notte bianca, dopo aver assistito a tutti i loro lavori.

Per informazioni o prenotazioni si può scrivere all'indirizzo [email protected], oppure telefonare al numero 035-399625.

r.clemente

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