Mercoledì 03 Giugno 2009

Palazzo della Ragione:
il «Muro del Canto»

Dal 4 al 10 giugno sotto il portico del Palazzo della Ragione, piazza vecchia, Bergamo Alta, sarà esposta l’opera “IL MURO DEL CANTO”, un progetto a cura dei Servizi Educativi della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo in collaborazione con la Circoscrizione 3, l’area Sociale Istituzione per i Servizi alla persona, la Scuola Secondaria di I grado Eugenio Donadoni – succursale di Città Alta, classe 2e e 2f, SENZACCA Bergamo Alta - Gruppo di Lavoro Territoriale sulla Disabilità e Solco Città Aperta “Muro del Canto” è una parola forte, ma questa forza trova un senso proprio nella genesi e nelle ragioni di questo progetto.

Se il Muro del Pianto è luogo della memoria e altare di preghiere e speranze, se il concetto di Muro – si pensi a quello costruito in Palestina o a Berlino – indica da sempre una separazione forzata, il Muro del Canto vuole essere luogo che unisce, abitabile, valicabile, frutto del lavoro condiviso. Il progetto, che ha visto coinvolti l’ambito della scuola, quello del museo, e quello delle associazioni, è nato proprio con l’intenzione di creare dei legami, delle narrazioni, dei dialoghi tra persone attraverso l’arte. Le classi 2e e 2f della scuola secondaria di I°grado Donadoni - succursale di Città Alta, insieme alle persone disabili adulte, ai genitori, ai volontari e agli educatori dei Gruppi di Lavoro sulla Disabilità del Progetto SENZACCA, hanno lavorato con un educatore museale della GAMeC partendo da una visita alle collezioni permanenti per confrontarsi con il linguaggio dell’arte del XX secolo, un linguaggio che ha superato le barriere della tela, della materia, della figurazione tradizionale nella valorizzazione del gesto, del segno, del potere creativo dell’artista. Il passo successivo è stato quello della creazione del Muro.

Ogni partecipante al progetto ha avuto a disposizione una porzione del muro, un metaforico mattone con cui costruire non una barriera ma un percorso, una tabula rasa su cui imprimere il proprio pensiero, le proprie emozioni, una pietra per lastricare un cammino fatto con altre persone. Il risultato è qui, restituito alla ittà in una piazza, luogo scelto proprio perché aperto, frequentato, permeabile, spazio vuoto ma quotidianamente riempito da chi si incontra, si parla, cammina, guarda. Sotto il Palazzo della Ragione, questo Muro mette in dialogo il tempo speso dai ragazzi e degli adulti che l’hanno realizzato con il tempo di ogni passante, non ferma il cammino ma spinge a trovare nuove strade, a cambiare orizzonte, insegnando il significato delle linee spezzate e non solo di quelle rette, raccontando il valore di un lavoro in cui ciascuno ha messo in gioco le sue abilità, e dove l’unica cosa diversa è stata un titolo coraggioso. L’ equipe di progetto del “Muro del Canto” è formato da: Giovanna Brambilla Ranise – Responsabile dei Servizi Educativi, GAMeC, Giovanni Fornoni, Educatore museale, GAMeC, Carla Quarti, Docente di Arte e Immagine, Scuola Secondaria di I°grado Donadoni, Fabio Poli, Responsabile SENZACCA Bergamo Alta, Angelo Gotti, Area Sociale Istituzione per i Servizi alla persona, Marinella Lazzaroni, educatrice professionale Solco Città Aperta. Preziosa la collaborazione di Simona Stillittano e Stefania Ghidotti, insegnante di sostegno e assistente educatrice delle classi 2e e 2f della scuola Media “Donadoni”

e.roncalli

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