Giovedì 03 Settembre 2009

Sergio Caputo in piazza Matteotti
E Pirovano fa gli onori di casa

Sergio Caputo, l'americano, sale venerdì 4 settembre sul palco di «Notti di Luce», in piazza Matteotti (inizio ore 21; ingresso libero e ad inviti). A presentare la serata un conduttore d'eccezione: il presidente della Provincia Ettore Pirovano, appassionato di musica e suonatore di chitarra.

Ad accompagnare l'esibizione di Caputo sarà un gruppo di ventura jazzy. Sebbene sia venerdì, la canzone un «Un sabato italiano» riecheggerà nell'aria con tutto lo swing necessario. In apertura di concerto la performance di Nagaila, cantautrice bergamasca; a sera, verso le 23 in piazza Dante, i Seven Cuba presentano lo spettacolo di natura multimediale che punta al raggiungimento di una sorta di trance elettronica attraverso una peculiare combinazione di suoni e immagini.

«Sono in bilico tra i fusi orari, appena arrivato in Italia dalla California», spiega Sergio Caputo a Ugo Bacci nell'intervista che L'Eco di Bergamo pubblica sull'edizione di venerdì 4 settembre. Là vive e suona da anni ed è diventato una star del genere che gli americani chiamano «smooth jazz».

Com'è che ad un certo punto della sua vita approda in America e si rifà una carriera artistica? «Il destino mi ha condotto là e da quel momento mi sono organizzato per continuare a fare il musicista. Devo dire che non mi aspettavo di tornare in Italia così spesso. E invece è accaduto. Per cinque anni non sono venuto, poi ho ritrovato la via ed ora sono qui un paio di volte l'anno. È nata una collaborazione felice con un amico agente con cui ero rimasto in contatto. Non avevo un'agenzia. Ora sono al punto di dover ritagliare lo spazio lavorativo negli Stati Uniti come una cosa intoccabile».

Ha programmi discografici per il futuro? «Ho una notizia. Sta uscendo in questi giorni un album live intitolato "La notte è un pazzo con le mèches". Lo presento a Roma il 15 settembre».

Per saperne di più leggi L'Eco in edicola il 4 settembre

a.ceresoli

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