A Bergamoscienza arriva I-cub
il bimbo-robot made in Italy

I-cub, il bimbo-robot costruito dall’equipe di Giulio Sandini, all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (vedi video), è stato il protagonista della conferenza di BergamoScienza dedicata alla robotica e scienze cognitive, realizzata in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo.

Sandini, bioingegnere direttore di ricerca dell’IIT ha parlato di I-Cub, il robot umanoide realizzato al 90% con tecnologia e progettazione italiane che la sua equipe sta utilizzando per studiare come riprodurre artificialmente i processi cognitivi del cervello umano. Negli ultimi anni neurologi e ingegneri lavorano a stretto contatto perché le nuove scoperte su come funzionano i neuroni servono anche a trovare nuove piste per l’intelligenza artificiale.

Perché è necessario lavorare con un robot che abbia aspetto umanoide? Perché il cervello elabora le conoscenze sulla realtà a partire dai movimenti del corpo che lo contiene, non per astratti procedimenti geometrici o puramente logici. Inoltre l’obiettivo della robotica è riuscire a costruire macchine in grado di comunicare e interagire in modo quanto più naturale possibile con gli esseri umani.

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