A Bergamo la Italian Fine Art In scena anche un Comitato di periti

A Bergamo la Italian Fine Art
In scena anche un Comitato di periti

Arte di altissimo livello e pezzi di antiquariato in mostra dal 16 al 24 gennaio alla Fiera di Bergamo. Con una nuova modalità per garantire l’autenticità di ogni pezzo.

Sulla scorta della grande tradizione che lega Bergamo all’arte e al collezionismo e con la volontà di trasmettere un’immagine completamente nuova dell’arte antica italiana, è in programma la mostra di antiquariato, Italian Fine Art: «Una mostra che abbia uno standard internazionale e che si rivolga ad un pubblico internazionale» spiegano gli organizzatori.

È così che dal 16 al 24 gennaio si daranno appuntamento a Bergamo, nei padiglioni della Fiera Nuova, 120 espositori, selezionati tra le più prestigiose gallerie italiane d’arte e antiquariato.

Una grande vetrina per l’arte italiana, all’interno della quale la proposta espositiva sarà molto ampia e raffinata: a fianco dell’alto antiquariato, sculture e marmi, maioliche, gioielli, vetri, arte tribale, arredi e dipinti europei dal XIII secolo alla prima metà del Novecento, arte antica cinese e giapponese, arte tessile e la grande decorazione italiana.

«Vogliamo offrire al pubblico degli appassionati e degli addetti ai lavori una percorso espositivo al contempo eccellente e rigoroso: per questo motivo gli espositori della manifestazione si sono dotati di un regolamento che disciplina i criteri di partecipazione alla manifestazione secondo lo standard delle più importanti mostre europee. Su tutte le opere esposte vigilerà un Comitato di Periti, composto da studiosi ed esperti di caratura internazionale, divisi per disciplina, che avranno il compito di esaminare ogni opera esposta a garantirne l’autenticità».

Da sempre l’Italia è il maggior contenitore di opere d’arte del mondo. «L’ambizione di Italian Fine Art è rendere l’arte antica italiana nuovamente competitiva sul mercato internazionale e garantire ai compratori la certezza che la grande tradizione artistica italiana rappresenta ancora un investimento sicuro» continua l’organizzazione.

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