Arriva l’«X Factor» degli avvocati Ma all’Ordine non piace

Arriva l’«X Factor» degli avvocati
Ma all’Ordine non piace

L’Ordine degli avvocati all’attacco dell’ultimo talent: una serie web da ottobre per selezionare «il nuovo talento legale d’Italia».

«L’X Factor degli avvocati? Un’idea di cui non avrei mai voluto sentire parlare», commenta il presidente dell’Ordine degli avvocati di Bergamo, Ermanno Baldassarre. Il talent andrà in onda attraverso una serie web di 10 episodi, protagonisti cinque neolaureati in giurisprudenza (massimo 26 anni). Le candidature sono aperte fino al 14 settembre per accedere al percorso formativo progettato da 4cLegal Academy con lo scopo di selezionare il «nuovo talento legale d’Italia».

È la prima volta che un format del genere viene applicato alla professione legale. La finalità dichiarata dall’Academy è offrire un’esperienza formativa alternativa a cinque neolaureati in Giurisprudenza selezionati fra centinaia di richiedenti, arrivando a individuare il migliore. «Mi sembra che svaluti la nostra professione, che malgrado tutto è una cosa seria - commenta l’avvocato Baldassare -. Ci sono altri modi per promuovere i giovani colleghi, non consiglierei mai a un neolaureato di parteciparvi».

La selezione, che verrà effettuata da alcuni esperti del contesto legale, terrà conto di specifici aspetti come le abilità dialettiche del neolaureato, le esperienze lavorative svolte, i suoi risultati scolastici. I cinque candidati selezionati alla fine verranno contattati dalla redazione e potranno accedere alla fase di formazione, che si svolgerà a partire dal 10 ottobre, mentre gli episodi saranno on line a dicembre.

I giovani selezionati svolgeranno lezioni con 8 docenti: quattro responsabili di alcune importanti direzioni legali e quattro partner di studi legali. La formazione avrà una durata di due settimane e si svolgerà presso gli studi legali e le aziende che partecipano a questa iniziativa. Ai docenti toccherà anche il difficile compito di valutare attitudini e capacità delle cinque promesse in gara.

Alla fine del percorso - dicono gli organizzatori - si può diventare o «general counsel» (responsabile degli affari legali e societari di un’azienda) oppure si può trovare un impiego presso noti studi legali d’Italia. Il migliore, dopo un colloquio finale con la giuria di 4cLegal Academy, sarà decretato «Legal Talent of The Year». Chissà se basterà per trovare lavoro?

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