Bergamo capitale del jazz «Settimana memorabile»
Bill Frisell e Kenny Wollesen

Bergamo capitale del jazz
«Settimana memorabile»

Dal 19 al 26 marzo il festival trasformerà Bergamo in una piccola New Orleans, con concerti ovunque.

«Sarà una settimana memorabile: unitevi a noi per celebrare tutti insieme una musica bellissima in una città meravigliosa!», afferma senza nascondere il suo entusiasmo Dave Douglas, chiamato per il secondo anno consecutivo a firmare il cartellone di una manifestazione che da lungo tempo ormai attrae nella Città dei Mille pubblico e giornalisti provenienti da tutta Italia e anche da oltre confine: Bergamo Jazz. E mai come quest’anno, dal 19 al 26 marzo, il Festival – organizzato come di consueto dall’Assessorato alla Cultura e dal Teatro Donizetti - si diffonde nei teatri (con, in primis, le tre serate in abbonamento al Teatro Donizetti, sempre gettonatissime dal pubblico), nelle strade e nei locali di Città Alta e Città Bassa, con concerti a tutte le ore di cui saranno ospiti star internazionali ma anche giovani talenti, e con molte altre iniziative che vedranno via via coinvolte significative realtà associative, culturali e imprenditoriali, del territorio.

Domenica 19 marzo - L’immancabile passaggio di testimone fra Bergamo Film Meeting e Bergamo Jazz all’Auditorium di Piazza della Libertà (dalle ore 15.30) si articola quest’anno in tre momenti, a partire dalla proiezione del film di Seth Holt Nowhere To Go (1958), uno degli ultimi film dei leggendari Ealing Studios londinesi, con la colonna sonora del trombettista di origine giamaicana Dizzy Reece. A seguire, la sonorizzazione in tempo reale di uno dei primi esempi di film di fantascienza, Paris Qui Dort di René Clair, ad opera di Drops, progetto elettroacustico che schiera il sassofonista Tino Tracanna, il chitarrista Roberto Cecchetto e Walter “Bonnot” Buonanno, alchimista elettronico, dj e producer. Infine, grazie alla collaborazione con l’associazione Pigmenti, si uniranno a Drops il trombonista Andrea Baronchelli e la cantante Awa Fall per accompagnare il live painting dell’artista spagnolo Zësar Bahamonte, al quale si deve anche il disegno che quest’anno campeggia sulle t-shirt e le shopper di Bergamo Jazz.

Drops: Tracanna, Bonnot e Cecchetto

Drops: Tracanna, Bonnot e Cecchetto

Mercoledì 22 marzo - Ancora eventi nel segno dell’incontro fra musica e arti della visione. Alle ore 18, al Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti, si inaugura la mostra fotografica “Il jazz di Riccardo Schwamenthal. Tra composizione e improvvisazione”, omaggio a un grande amico del jazz recentemente scomparso. La mostra è curata da Luciano Rossetti e riunisce una lunga serie di scatti effettuati da Riccardo Schwamenthal fra gli anni Cinquanta e Novanta, allineando i volti di Duke Ellington, Louis Amstrong, John Coltrane, Eric Dolphy, Art Ensemble of Chicago e di altri grandi nomi che hanno fatto la storia del jazz. All’inaugurazione interviene il sassofonista Massimiliano Milesi. La mostra rimarrà aperta fino al 9 aprile.

In serata, all’Auditorium di Piazza della Libertà (ore 21), è quindi in agenda la proiezione di Enrico Rava. Note Necessarie, film-documentario che la regista Monica Affatato ha dedicato al più internazionale dei jazzisti italiani, che dal 2012 al 2015 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico di Bergamo Jazz.

Giovedì 23 marzo - Bergamo Jazz entra nel vivo con una serie di appuntamenti in Città Alta. Per il primo dei sei concerti di «Scintille di Jazz», la rassegna di giovani talenti bergamaschi (e non) per la quale Dave Douglas ha coinvolto Tino Tracanna, è di scena al Caffè della Funicolare (ore 18) Tri(o)ttico, gruppo dal sapore cameristico che schiera tre ex allievi del Conservatorio di Milano, Federico Calcagno (clarinetti), Davide Sartori (chitarra) e Victoria Kirilova (contrabbasso). Il piazzale antistante la Stazione della Funicolare sarà poi (alle ore 19) la base di partenza di una street parade in puro stile New Orleans che avrà come protagonista la Maxentia Brass Band, che animerà la Corsarola fino alle 22, con tappa finale Colle Aperto. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Comunità Botteghe Bergamo Alta.

Al Teatro Sociale (ore 21) doppio concerto con il pregevole OriOn triO del batterista Rudy Royston e con il Tinissima Quartet del sassofonista Francesco Bearzatti. L’americano, uno dei batteristi attualmente più quotati e richiesti in diversi ambiti espressivi, presenterà il suo nuovo album Rise of Orion insieme al sassofonista Jon Irabagon e al bassista Yasushi Makamura, mentre il musicista friulano proporrà i brani di This Machine Kills Fascists, tributo a Woody Guthrie e alla canzone di protesta americana, insieme ai suoi abituali partner, il trombettista Giovanni Falzone, il bassista Danilo Gallo e il batterista Zeno De Rossi.

Chiusura di serata al Tucans Pub (otre 23,30), sempre per “Scintille di Jazz”, con il quartetto del contrabbassista Roberto Frassini Moneta, valoroso talento orobico coadiuvato dal trombettista Gabriele Mitelli, dal clarinettista Francesco Ganassin e dal batterista Nelide Bandello.

Sempre nell’arco della stessa giornata, la mattina all’Auditorium di Piazza della Libertà, prendono avvio i consueti incontri didattici curati da CDpM Europe e rivolti agli alunni delle scuole primarie e secondarie. Tema degli incontri, in programma fino a sabato, l’arte di Duke Ellington, illustrata anche attraverso brani musicali eseguiti dalla CDpM Europe Big Band, nelle cui file si affiancano docenti e allievi della stessa scuola bergamasca.

Rudy Roiston Onion Trio

Rudy Roiston Onion Trio

Venerdì 24 marzo - Alle ore 18 il jazz risuona per la prima volta fra i libri antichi della Biblioteca Angelo Mai di Piazza Vecchia, in occasione della solo performance di un autentico maestro dell’arte dell’improvvisazione: il sassofonista inglese Evan Parker, strumentista virtuoso e avventuroso esploratore di suoni e spazi. Al termine è prevista la presentazione, a cura del musicologo Francesco Martinelli, del libro “Conversazioni con Steve Lacy”, raccolta di interviste con un grande specialista del sax soprano, con il quale lo stesso Evan Parker ebbe modo di collaborare.

Alle 21, la prima delle tre serate al Teatro Donizetti vede in campo due stelle di primissima grandezza del jazz contemporaneo: il chitarrista Bill Frisell e la violinista Regina Carter. Il primo, considerato tra le menti più visionarie del mondo delle sei corde, si esibirà in coppia con uno dei suoi collaboratori più assidui e congeniali, il batterista Kenny Wollesen, per dar vita a un dialogo paritario dalle molteplici profumazioni, anche bluesy e country. La brava musicista di Detroit, accompagnata dal chitarrista Marvin Sewell, dal bassista Reggie Washington e dal batterista Alvester Garnett, presenterà invece il suo nuovissimo progetto Simply Ella, sentito tributo a Ella Fitzgerald in prossimità del centenario della nascita, il prossimo 25 aprile, di una delle icone del canto jazz.

Regina Carter

Regina Carter

Alle 23.30, dopo festival al Balzer con un’altra ”scintilla”: il chitarrista bergamasco Tommaso Lando, in trio con Marco Rottoli al contrabbasso e Federico Donati alla batteria.

Sabato 25 marzo - La programmazione della giornata, particolarmente fitta, inizia alle ore 11 all’Accademia Carrara, altra importante new entry fra le location di Bergamo Jazz: circondato dalle opere del Museo si esibisce il violoncellista olandese Ernst Reijseger, altro improvvisatore dalle pressoché infinite riscorse espressive, capace di dare vita a sorprendenti happening sonori e gestuali, anche mediante un uso poco ortodosso del suo strumento, a volte imbracciato come se fosse una chitarra.

Alle ore 15, al Chiostro di Santa Marta per “Scintille di Jazz”, è prevista l’esibizione del quintetto del trombonista Andrea Andreoli, altro giovane talento nostrano che si sta facendo onore a livello nazionale. Con lui, il trombettista Alessandro Bottaccchiari, il tastierista Antonio Vivenzio, il contrabbassista Sandro Massazza e il batterista Vittorio Marinoni.

Due ore dopo, all’Auditorium di Piazza della Libertà, spazio alle seducenti sonorità che vengono dal Nord Europa con l’ensemble del pianista e tastierista norvegese Christian Wallumrød, nome di assoluto rilievo della florida scena musicale scandinava. Melodie raffinate, dalle sfumature folkloriche e dalle inflessioni minimaliste, rese palpabili da un organico strumentale insolito: Christian Wallumrød (pianoforte, harmonium, toy piano), Eivind Lønning (tromba), Espen Reinertsen (sax tenore), Katrine Schiøtt (violoncello), Per Oddvar Johansen (batteria, vibrafono).

Melissa Aldana

Melissa Aldana

Alle ore 18.30, alla Sala Riccardi del Teatro Donizetti, si entrerà quindi nel merito di una nuova proposta di legge per lo spettacolo dal vivo, nel corso di un incontro organizzato insieme a I-Jazz, associazione che riunisce i principali festival jazz italiani e alla quale ha dato adesione anche Bergamo Jazz. Intervengono: Giorgio Gori, sindaco della Città di Bergamo, Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Massimo Boffelli, Direttore Teatro Donizetti, Dave Douglas, Direttore Artistico Bergamo Jazz, On. Roberto Rampi, membro Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Gianni Pini, Presidente dell’Associazione I-Jazz, Antonio Ribatti, referente MIDJ-Associazione Italiana Musicisti di Jazz.

Al Teatro Donizetti, ore 21, riflettori dapprima puntati sull’Organ Quartet del contrabbassista William Parker, carismatico autore e interprete del jazz più legato all’humus afroamericano; al suo fianco, costituendo così un vero supergruppo, il sassofonista James Brandon Lewis, uno dei musicisti di oggi preferiti da Sonny Rollins, il pianista, ma nella circostanza all’organo, Cooper Moore e il batterista Hamid Drake. Nella seconda parte, il palcoscenico del Donizetti sarà al centro di uno dei momenti più spettacolari di Bergamo Jazz 2017: il concerto di Marilyn Mazur’s Shamania, 10 strumentiste e una danzatrice provenienti da Danimarca, Svezia e Norvegia, guidate dalla formidabile percussionista che nella seconda metà degli anni Ottanta Miles Davis fece conoscere in tutto il mondo. Garantiti ritmi travolgenti e intriganti intrecci melodici.

Infine, al Balzer (ore 23,30), penultimo appuntamento di “Scintille di Jazz” con il quintetto del pianista milanese Gianluca Di Ienno, tra i giovani musicisti lombardi più in vista del momento, con Fulvio Sigurtà alla tromba, Giulio Corini al contrabbasso e Alessandro Rossi alla batteria.

Domenica 26 marzo - Altra giornata densa di eventi, in larga parte in Città Alta, con a fungere da apripista il tradizionale concerto organizzato in tandem con Jazz Club Bergamo: alla Sala Porta Sant’Agostino (ore 11) sono attesi i Jazzer 5, ovvero Francesco Lento (tromba), Michele Polga (sax tenore), Luca Mannutza (pianoforte), Daniele Sorrentino (contrabbasso) e Andrea Nunzi (batteria), tutti coesi attorno a uno scoppiettante mainstream jazz.

Pausa pranzo e poi, all’ex Monastero del Carmine, sede del TTB, alle ore 15, largo alla voce della molto più che promettente vocalist milanese Camilla Battaglia, selezionata per “Scintille di Jazz” con il suo progetto Tomorrow, forte di navigati solisti quali il sassofonista Nicolò Ricci, il trombonista Federico Pierantoni, il chitarrista Roberto Cecchetto, il bassista Andrea Lombardini e il batterista Bernardo Guerra.

Alle 17, di nuovo al Teatro Sociale per il concerto di uno all stars quartet europeo guidato dal sassofonista britannico Andy Sheppard e comprendente il norvegese Eivind Aarset alla chitarra, il francese Michel Benita al contrabbasso e il connazionale Sebastian Rochford alla batteria. Un gruppo che ultimamente ha ricevuto apprezzamenti per l’album di debutto Surrounded By Sea.

Enrico Pieranunzi

Enrico Pieranunzi

Dalle 21, l’ultima delle serate al Teatro Donizetti prevede in apertura il trio della sassofonista cilena Melissa Aldana, vincitrice nel 2013 della prestigiosa Thelonious Monk Competition e recentemente indicata da Down Beat come uno dei 25 nuovi talenti da tenere in alta considerazione. Accanto a lei il contrabbassista, anch’egli cileno, Pablo Menares e il batterista statunitense Craig Weinrib.

Le ultime note di Bergamo Jazz 2017, saranno affidate alla brillante Brussels Jazz Orchestra, con il pianista Enrico Pieranunzi nelle vesti di padrone di casa (tutte sue le musiche in scaletta) e il trombettista Bert Joris in quelle di arrangiatore e di solista.

Bergamo Jazz 2017 non è solo musica: il Festival incontra anche l’interesse di associazioni di esercenti e di imprenditori, promotori di eventi che li vedono direttamente coinvolti. Sotto la regia di Ascom, oltre 50 esercizi commerciali hanno arricchito in questi giorni le proprie vetrine con materiale iconografico di Bergamo Jazz, mentre il birrificio indipendente Elav ha creato appositamente una birra blanche chiamata Free Jazz, rifacendosi alla libertà di spirito di una musica che a Bergamo trova sempre calorosa accoglienza.


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