Bergamo jazz entra nel vivo
Concerti dal 22 al 24 marzo

La XXXV edizione di Bergamo Jazz entra nel vivo: fra venerdì 22 e domenica 24 marzo i mille suoni del jazz si diffonderanno in città con i concerti al Teatro Donizetti e in altri luoghi.

Bergamo jazz entra nel vivo Concerti dal 22 al 24 marzo

Dopo il saluto inaugurale da parte di «Bergamo Film Meeting» e la rassegna di film dedicata ai legami fra jazz e cinema, la XXXV edizione di Bergamo Jazz entra nel vivo: fra venerdì 22 e domenica 24 marzo i mille suoni del jazz si diffonderanno in città con i concerti al Teatro Donizetti e in altri luoghi.

Il cartellone disegnato da Enrico Rava, al suo secondo mandato di direttore artistico di uno di festival più rinomati d'Europa, si contraddistingue per l'ampio respiro internazionale e per la varietà di proposte stilistiche che sottolinea la vitalità di una musica sempre più punto di incontro fra sensibilità e culture diverse.

Venerdì 22 marzo spetterà a Marc Ribot, uno dei più immaginifici esponenti del mondo della sei corde e ben noto anche come assiduo collaboratore del cantautore Tom Waits, dare il via alla nutrita serie di esibizioni concertistiche con una solo performance in programma alla Gamec (ore 17,30; ingresso libero). Nello stesso spazio sarà in mostra un'opera video dell'artista Mariella Guzzoni. Alle 21, la prima delle tre serate al Teatro Donizetti verrà aperta da una all stars italiana capitanata dal trombonista Dino Piana, veterano di mille battaglie musicali, e dal figlio Franco, trombettista e flicornista di vaglia. Il trombettista Fabrizio Bosso e il sassofonista Max Ionata completeranno la notevole front line, alle cui spalle agirà un'affidabile sezione ritmica formata dal pianista Luca Mannutza, dal contrabbassista Giuseppe Bassi e dal batterista Roberto Gatto, altro nome di punta del jazz made in Italy. Protagonista del successivo concerto sarà invece la nuova stella del canto jazz, e non solo: Gregory Porter. Già insignito di una Grammy Nomination, il possente vocalist californiano fa infatti anche propri in maniera personale e altamente comunicativa gli stilemi del soul e del blues, traendo così linfa vitale dal più autentico humus culturale afroamericano.

Sabato 23 si potrà assistere nel pomeriggio (Auditorium di Piazza della Libertà, ore 17) al concerto di uno dei nomi nuovi delle più avanzate tendenze jazzistiche contemporanee: il trombettista Peter Evans (con lui il contrabbassista John Hebert e il batterista Kassa Overall). Alle 21, sarà quindi ancora un gruppo diretto da un musicista italiano a salire per primo sul palcoscenico del Donizetti: il quintetto, a stelle e strisce, di Giovanni Guidi. Conosciuto anche per la proficua collaborazione con lo stesso Rava ed entrato nel novero degli «artisti Ecm» con l'album City of Broken Dreams, uscito proprio in questi giorni, il pianista umbro avrà al suo fianco nella speciale occasione il sassofonista Dan Kinzelman, il trombettista Shane Endsley, il bassista Thomas Morgan e il batterista Gerald Cleaver, tutti ben sintonizzati sulla medesima lunghezza d'onda del giovane ma già autorevole leader.

Dal Brasile arriverà invece la seconda, spettacolare proposta della serata: Hermeto Pascoal. L'ultrasettantenne compositore e polistrumentista (suona tromba, sax, tastiere, flauto e numerosi altri strumenti) e la sua band di sei elementi sapranno sicuramente coinvolgere il pubblico con una originalissima miscela sonora dalle infinite inflessioni e sfumature, che si nutre di jazz ma anche di tante altre musiche.

Domenica 24 si inizierà a fare e ad ascoltare musica sin dalla mattina: alle 11 è infatti in programma all'Auditorium di Piazza della Libertà un doppio concerto organizzato in collaborazione con Jazz Club Bergamo e di cui saranno ospiti il trio Urban Fabula (con Seby Burgio al pianoforte) e di seguito il gruppo Acrobats del sassofonista Tino Tracanna, forte di altri valenti solisti come il trombonista Mauro Ottolini (musicista italiano dell'anno nel “Top Jazz 2012”), il chitarrista Roberto Cecchetto, il bassista Paolino Dalla Porta e il batterista Antonio Fusco. Alle 17 (sempre nella sala di Piazza della Libertà) il testimone passerà nelle mani della chitarrista Mary Halvorson, talento in costante ascesa nel cui quintetto militano il sassofonista Jon Irabagon, il trombettista Jonathan Finlayson, il bassista John Hebert e il batterista Ches Smith. Al Teatro Donizetti (ore 21) sarà quindi la volta di due beniamini del pubblico bergamasco: Uri Caine e John Scofield. Il pianista di Filadelfia, già apprezzato Direttore Artistico di «Bergamo Jazz» dal 2006 al 2008, si esibirà in coppia con il formidabile batterista olandese Han Bennink, anche lui di casa dalle nostre parti, mentre l'illustre chitarrista di Dayton porrà il sigillo finale al festival insieme al suo Organic Trio, comprendente il pianista e specialista dell'organo Hammond Larry Goldings e il batterista Greg Hutchinson.

Informazioni e prevendite
Teatro Donizetti: 035 4160601/02/03
Sito Internet: www.teatrodonizetti.it

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