Bergamo,  mappe storiche online - Foto Ecco come siamo cambiati in 200 anni
Un dettaglio della mappa virtuale

Bergamo, mappe storiche online - Foto
Ecco come siamo cambiati in 200 anni

Il servizio «Mapire» permette di navigare nelle mappe storiche dell’impero asburgico utilizzando le tecnologie di Google Maps, Google Earth e OpenStreetMap. Si trovano anche dettagli curiosi su Bergamo e i comuni della provincia.

Mapire è un servizio unico al mondo, che permette di navigare, ad alta risoluzione e anche in 3D, le mappe storiche dell’impero asburgico, sovrapponendole a quelle attuali. L’obiettivo è quello di «creare una collaborazione internazionale per mettere questi contenuti a disposizione del mondo in un’interfaccia comune, utilizzando le più recenti funzionalità Gis», si legge nella presentazione del sito.

Cliccando su questo link è possibile navigare anche a Bergamo e provincia, mappate nella seconda indagine militare (1806-1869). Qualche dettaglio curioso balza subito all’occhio osservando la città: per esempio, c’era già la stazione ferroviaria e, alle sue spalle, c’era... un cimitero. Come prevedibile, il territorio non era cementificato come oggi e appena fuori dalla città si aprivano campi sconfinati: quartieri che adesso sono periferia urbana come la Malpensata, Boccaleone, Colognola e Campagnola, allora erano in aperta campagna. Solo case sparse anche in quartieri come Valtesse (che nella mappa è indicato come «Valtezze»), Redona e Longuelo.

Un dettaglio della mappa: al centro si vede Seriate

Un dettaglio della mappa: al centro si vede Seriate

Comuni dell’hinterland come Seriate, Curno, Torre Boldone, Stezzano o Azzano, dove oggi ad ogni angolo si vedono case, fabbriche, centri commerciali e strade, erano dei minuscoli centri abitati. E anche la Bassa era un gigantesco tappeto verde, dove spiccavano solo centri come Treviglio, Caravaggio, Romano e Brignano.

Le valli erano costellate di piccoli villaggi, attorno ai centri principali come Zogno, Clusone, Albino e Alzano, gli unici che appaiono evidenti nella cartografia virtuale. E il vostro comune come era? Cercatelo sulla mappa e date un’occhiata.

E sempre a proposito di mappe, un nostro lettore – Mirko, che ci manda anche una foto – scrive ricordando che «nelle sale dei Musei Vaticani è presente una galleria con le mappe d’Italia, affrescata tra il 1580 e il 1585. È interessante notare come certi paesi fossero presenti con nomi molto simili ai nostri: Preiez = Presezzo; Vff = Osio; Sporzadiga = Sforzatica; Zanga = Zanica». Ecco la fotografia.

La mappa nei Musei Vaticani

La mappa nei Musei Vaticani


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