Città Alta, «Teatro Vivo» al Tascabile Due spettacoli nel fine settimana
Trilussa Teatro Potlach

Città Alta, «Teatro Vivo» al Tascabile
Due spettacoli nel fine settimana

Due interessanti spettacoli sabato 28 e domenica 29 ottobre nella sede del Teatro Tascabile. Continua la rassegna Teatro Vivo.

Continua nella sede di Città Alta del Teatro Tascabile la programmazione della rassegna «Teatro Vivo». Un fine settimana ricco di spettacoli e suggestioni.

Teatri del vento - Dinosauri

Teatri del vento - Dinosauri

Sabato 28 ottobre arriva a Bergamo Teatro Potlach (Fara Sabina), tra i principali rappresentanti del Teatro di gruppo, con lo spettacolo “Dialoghi con Trilussa”, un divertente monologo in dialetto romanesco indirizzato ad un pubblico di adulti e giovani, in cui attraverso alcune delle più belle poesie di Trilussa l’attrice Daniela Regnoli regala agli spettatori uno spaccato della società di allora, che ci permette di riflettere su quella odierna. (INFO: 28 ottobre ore 21, sede TTB, ingresso intero 13 euro, ridotto 10 euro - under 25, over 65, soci Lab80).

Si prosegue domenica 29 ottobre con “Dinosauri” di Teatri del Vento, giovane gruppo attivo tra le province di Massa-Carrara e La Spezia che si inserisce nel solco della ricerca sull’arte dell’attore. Lo spettacolo è una preghiera, una denuncia ed un appello a difendere i valori umani e il diritto alla spiritualità propria dell’uomo. (INFO: 29 ottobre ore 21, sede TTB, ingresso intero 13 euro, ridotto 10 euro - under 25, over 65, soci Lab80).

Per tutte le informazioni sul programma visita la pagina Facebook del teatro Tascabile oppure il sito (clicca qui)

Dal 19 ottobre al 26 novembre torna l’appuntamento con “Il Teatro Vivo”, progetto di TTB Teatro tascabile di Bergamo-Accademia delle Forme Sceniche e IXO Istituto di Culture Sceniche Orientali, realizzato in convenzione con l’Amministrazione comunale di Bergamo e Regione Lombardia, con il sostegno di Fondazione della Comunità Bergamasca, Fondazione ASM, Fondazione MIA, Sunsaving srl e con la collaborazione di Teatro Caverna. Il Tascabile è inoltre soggetto riconosciuto dal MIBACT Ministero per i Beni e le attività Culturali e del Turismo. Il teatro è un luogo piccolo, insignificante. Ma al suo interno contiene un mondo intero in cui viaggiare. È come la bocca del gigante Pantagruel nel romanzo di Rabelais: nel suo spazio limitato comprende esotismo, avventura, mistero e scienza. Nelle sue venti edizioni “Il Teatro Vivo” ha proposto diversi viaggi dentro la “bocca del teatro”, un’iniziazione ai suoi problemi, alle storie, le tecniche, le forme, i protagonisti, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e la ricerca sul teatro, con riguardo alle problematiche relative al crocevia delle culture.

6 spettacoli, 6 incontri, 3 masterclass, 2 dimostrazioni e 1 seminario compongono la XX edizione della rassegna intitolata “La necessità e il rischio. 40 anni dopo l’Atelier di Bergamo sul Teatro di gruppo”, evocando un evento culturale di grande respiro, cittadino ed internazionale, svoltosi a Bergamo nel 1977 per la direzione di Eugenio Barba e dell’Odin Teatret (Danimarca), con la collaborazione del TTB Teatro tascabile di Bergamo e il patrocinio dell’UNESCO. In città molti ricordano ancora oggi l’Atelier per la sua dimensione internazionale (circa 270 ospiti per oltre 40 gruppi teatrali, giornalisti, intellettuali provenienti da Europa, Asia, Africa e America Latina). I gruppi presenti a Bergamo ebbero inoltre la possibilità di confrontarsi per la prima volta con alcune grandi personalità del teatro orientale. Soprattutto da questo evento si andò ampliando sempre più quel movimento teatrale giovanile chiamato nel 1976 da Eugenio Barba “Terzo Teatro”. Ben oltre a questo, l’Atelier di Bergamo è stato il momento di coagulazione di innovazioni tanto tecniche ed estetiche quanto di mentalità teatrale: il teatro dimostrò di essere una possibile risposta alla situazione socio-politica di quegli anni di terrorismo nascente, tensione sociale, crescita esponenziale della diffusione della droga. Si andava affermando l’importanza di un nuovo modo di essere attore (gruppi di base e politici, l’introduzione della danza, della performance, la scoperta del teatro asiatico e dell’avanguardia americana, il teatro di strada). Sono passati quarant’anni. Quanto di quel che allora è nato a Bergamo influisce ancora? Quanto è scomparso, ma avrebbe ancora valore? Quanto è stato rifiutato? Con Eugenio Barba e i suoi attori, alcuni intellettuali e gruppi storici del Terzo Teatro e i giovani gruppi del teatro bergamasco, Il Teatro Vivo 2017 propone una riflessione su questa esperienza storica e sulla sua evoluzione.


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