Con i droni siamo già nel futuro Le applicazioni sono infinite

Con i droni siamo già nel futuro
Le applicazioni sono infinite

Cosa sono, esattamente, i droni? Ne sentiamo parlare nei racconti di fantascienza o nelle cronache militari, eppure questi velivoli che viaggiano senza pilota, controllati da un computer a bordo, entreranno presto nella nostra quotidianità, in modo del tutto pacifico.

È il principale tema affrontato dal giovanissimo Federico Augugliaro, dottorando presso l’Istituto per sistemi dinamici e controllo del politecnico di Zurigo, nel corso dell’incontro organizzato dal Comitato Giovani Associazione BergamoScienza «Macchine volanti, cubi equilibristi e giocolieri ciechi», venerdì mattina 10 ottobre in Città Alta al Teatro Sociale.

Le macchine volanti sono proprio i droni, nella fattispecie i quadricotteri, piccoli velivoli aerei a quattro eliche. «Il principale vantaggio è la capacità di queste macchine di andare ovunque, lo svantaggio è nell’ancora ridotta capacità di carico», spiega Augugliaro. Un’altra applicazione possibile riguarda la capacità dei quadricotteri di realizzare strutture tensili, per definizione più leggere dei comuni materiali da edilizia.

Ma le applicazioni dei droni sono infinite: «Dall’industria dell’intrattenimento», commenta Augugliaro. «Il fatto che aziende come Google o Amazon stiano investendo tanto nella robotica è un segno di quanto siano considerate rilevanti le sue applicazioni», aggiunge il ricercatore.

La robotica comprende una serie infinita di applicazioni, tra cui i «cubi equilibristi» citati nel titolo dell’incontro. Sul palco del Sociale ne è stato portato uno, il piccolo «Cubli» (poco più grande di un cubo di Rubik), in grado da solo di bilanciarsi in equilibrio su un vertice, così come di roteare o di apprendere altre operazioni.

Ecco gli appuntamenti in programma per sabato 11 ottobre. Tutti da non perdere e tutti al Teatro Sociale. Alle 11, paure collettive e paure innate. Claudio Carere, etologo ed ornitologo, in un incontro con l’etologo Enrico Alleva, illustrerà, con una serie di video e analisi «frame by frame» di storni e falchi in azione nei cieli di Roma, le ipotesi su meccanismi e funzioni di tali stupefacenti comportamenti coordinati collettivi.

Segue alle 11,30 «La più grande estinzione di massa di tutti i tempi». Michael Benton dell’Università di Bristol e Telmo Pievani dell’Università degli Studi di Padova esporranno le loro teorie in merito alle cause che, nel periodo Permiano, condussero all’estinzione il 90% delle specie.

Bergamoscienza, la scuola in piazza

Bergamoscienza, la scuola in piazza
(Foto by Maria Zanchi)

Il significato delle parole (ore 15). In che cosa consiste la nostra conoscenza del significato delle parole? Diego Marconi, dell’Università di Torino, proporrà un’ipotesi sull’organizzazione della competenza lessicale e una serie di risultati scientifici che sembrano confermarla.

L’esplosione faunistica del cambriano e l’origine della moderna biodiversità (ore 17). In questa conferenza, Jean-Bernard Caron (PhD di Zoologia presso l’Università di Toronto) parlerà della scoperta dei nuovi siti di Burgess Shale, uno dei più ricchi depositi paleontologici al mondo, nei Canadian Rockies e di cosa questi ci possono dire sull’evoluzione animale primordiale.

La giornata si concluderà alle 21 con la conferenza design e scienza: dalla ricerca sui nanomateriali alla progettazione di sistemi urbani. Protagonista sarà Martin BechthoId, uno dei ricercatori della Harvard University che stanno delineando nuovi percorsi per la ricerca accademica che collegano i mondi delle scienze esatte e dell’ingegneria con quello del design. Questo approccio interdisciplinare opera su molteplici aree e a diverse scale, dai nanomateriali ai componenti edilizi fino all’ambito urbano, attraverso il progetto Real Cities Bergamo 2.(035) avviato in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, che guarda a Bergamo come un modello di città nel quale studiare e provare le opportunità derivanti dall’utilizzo delle tecnologie per il miglioramento della qualità della vita di una comunità urbana.

In programma lo spettacolo-laboratorio per i ragazzi ma la palla è rotonda? Originale e divertente spettacolo teatrale che permetterà di scoprire le leggi della fisica attraverso gli sport più amati: ore 10 e ore 15 Auditorium di Piazza della Libertà, ore 21 Auditorium Centro Civico Culturale di Treviglio.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo dell’11 ottobre


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