Da Bergamo al «gotha del foro» Simona e i casi che fanno la storia

Da Bergamo al «gotha del foro»
Simona e i casi che fanno la storia

Da Pirate Bay a Betty Boop, i casi dell’avvocato Simona Lavagnini che hanno fatto giurisprudenza e che le hanno permesso di aggiudicarsi il premio internazionale. Prima donna in Italia a guadagnarsi la «Star international» per il lavoro sul diritto d’autore.

Da Longuelo, da Bergamo, dal liceo Sarpi, sino al gotha del foro, ai casi che fanno la storia del diritto d’autore, ai premi più prestigiosi. Nei giorni scorsi, Chambers International, la principale società di ranking degli studi legali di tutto il mondo, ha reso merito a Simona Lavagnini, avvocatessa bergamasca, partita dal liceo classico della città e ora «principessa del foro» a Milano, con lo studio «Lgv» di cui è partner e socio fondatore. Lavagnini è l’unica donna e s’è guadagnata la «Star international» per l’Italia in materia di copyright, il suo pane quotidiano: è la qualifica più alta e prestigiosa assegnata dalla società di valutazione, basata sull’analisi delle valutazioni dei clienti e dei colleghi che Chamber & Partners intervista regolarmente. «Un premio molto prestigioso, che mi riempie d’orgoglio. Anche perché, sinceramente, non me lo aspettavo», sorride Simona Lavagnini nel suo studio milanese.

I primi passi sulla materia, poi casi sempre più importanti, con proiezioni internazionali. E svolte storiche. Nel 2008 segue il caso di «Pirate Bay», il celebre sito di «file sharing» che permette la condivisione (e il download) di una quantità infinita di video, film, musica, tutto in violazione del diritto d’autore. «Recentemente mi sono occupata, per conto di una società statunitense, di una causa contro una multinazionale attiva nel settore editoriale. In sostanza, da qualche tempo era scaduto il copyright su Betty Boop, il celebre personaggio d’animazione ideato negli anni Trenta: la multinazionale aveva cercato di registrare il marchio, ma tramite un’azione legale siamo riusciti a far fare all’azienda un passo indietro. Su prodotti editoriali di questo genere, continuando a reiterare il diritto d’autore, si rischiava di creare alla fine una situazione di monopolio». Un altro caso che fa scuola, con in filigrana una storia bergamasca.


© RIPRODUZIONE RISERVATA