Danza Estate, gran finale a Seriate e a Paladina

Danza Estate, gran finale
a Seriate e a Paladina

Martedì 4 luglio alle 21.30 a Seriate, lo spettacolo «L’Arcobaleno di Bianca» di Serena Marossi, mentre giovedì 6 luglio alle 21.30 «In confort»degli spagnoli Du’K’TO a Paladina.

Ultimi appuntamenti dunque, martedì 4 luglio al Teatrotenda Biblioteca di Seriate dove alle 21, in collaborazione con Città di Seriate e Siec / Cineteatro Gavazzeni, va in scena L’Allegra Brigata Cinematica con lo spettacolo «L’arcobaleno di Bianca» e giovedì, alle 21.30, con «In confort», degli spagnoli Du’K’TO che si esibiranno in piazza Italia a Paladina.

Danza per tutti si diceva e infatti «L’arcobaleno di Bianca», diretto e interpretato dalla danzatrice e coreografa bergamasca Serena Marossi, in prima nazionale, è pensato con uno sguardo privilegiato ai più piccoli, ma che strizza l’occhi anche ai grandi. Articolato in cinque quadri, ognuno dedicato a un colore: bianco, giallo, blu, rosso. In ogni quadro il corpo gioca con le emozioni, le immagini e le differenti qualità di movimento che il colore risveglia in Bianca, trasformandosi in ciò che incontra. Ognuno di noi ha dentro di sé tantissime sfumature di colore, il gioco sta nel saperle far uscire. «L’arcobaleno di Bianca – si legge nella presentazione fatta dalla compagnia – è un viaggio alla scoperta di forme e colori, geometrie e rifrazioni, per arrivare a capire che il bianco non è l’assenza di colore, ma la presenza di tutti i colori insieme, e che un foglio accartocciato, a guardarlo meglio, in realtà può rivelarsi uno splendido origami».

L’ultimo appuntamento del festival è con la compagnia Du’k’to, nata a Barcellona all’inizio del maggio 2015 grazie alla decisione di tre membri della Compagnia La Jove de la Galeria di intraprendere un nuovo viaggio personale. Nasce così il progetto «In confort», che oltre a consolidare la compagnia le ha consentito di farla emergere nel mondo professionistico delle arti sceniche. Lo spettacolo, in collaborazione con il Comune di Paladina e il festival A levar l’ombra da terra, è il punto di partenza sulla riflessione della necessità di rompere le barriere quotidiane per scoprire orizzonti nuovi.


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