DimoreDesign, ultimo appuntamento A Palazzo Agliardi c’è Luigi Baroli
L’allestimento di Baroli a Palazzo Agliardi (Foto by Ezio Manciucca)

DimoreDesign, ultimo appuntamento
A Palazzo Agliardi c’è Luigi Baroli

Mercoledì 7 ottobre ultimo appuntamento con DimoreDesign: alle 21 a Palazzo Agliardi andrà in scena il quinto degli «Incontri con il design» a cura di Giacinto di Pietrantonio. Protagonista Luigi Baroli.

Luigi Baroli nasce nel 1951 a Corbetta, in provincia di Milano. Dopo la laurea in architettura al Politecnico di Milano, si occupa prevalentemente di architettura di interni, orientandosi anche verso il design del gioiello. Ha curato l’immagine coordinata di una catena di negozi di abbigliamento.

Nel 1994 gli viene assegnato il Compasso d’Oro per il progetto della parete Cartoons realizzata da Baleri Italia nel 1992. Ha collaborato con l’azienda dal 1990 al 2004, curando la direzione artistica dello showroom di Milano e gli allestimenti di presentazione della collezione in Italia e all’estero. Nel 2004 fonda con Enrico Baleri e Marilisa Baleri Decimo il centro ricerche eb&c, collaborando con diverse aziende allo sviluppo di prodotti, tra queste: Baleri Italia, Gloria, MCMC, San Lorenzo, Kleis, Valsecchi 1918. Dal 2014 cura la direzione artistica di Hub Design.

L’allestimento di Baroli

L’allestimento di Baroli
(Foto by Ezio Manciucca)

Per Palazzo Agliardi l’allestimento realizzato da Luigi Baroli prende ispirazione da «La ballata delle rose» noto componimento dell’umanista Angelo Poliziano: «I’ mi trovai, fanciulle, un bel mattino di mezzo maggio in un verde giardino. Erano intorno vïolette e gigli fra l’erba verde, e vaghi fior novelli, azzurri, gialli, candidi e...».

Palazzo Agliardi già Martinengo Colleoni, sorge nel cuore del borgo di Pignolo. Dell’antico edificio cinquecentesco restano oggi poche tracce, in quanto l’acquisto nel 1741 da parte dei nobili Mosconi portò, su progetto di Giovan Battista Caniana, ad una completa ricostruzione. Proprietà dei Conti Agliardi dal 1845, si presenta con un ampio cortile la cui loggia del primo piano, sovrasta un porticato a colonne binate e ad archi a tutto sesto. All’interno, fiancheggiato da quattro sale decorate da areschi settecenteschi, l’ampio salone centrale dà accesso ad un suggestivo giardino pensile.


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