Domenica Achille Lauro a Stezzano Nuovo album in uscita il 12 aprile

Domenica Achille Lauro a Stezzano
Nuovo album in uscita il 12 aprile

Domenica 14 aprile alle 18 l’instore organizzato da MediaWorld al centro commerciale Le Due Torri di Stezzano.

Domenica 14 aprile, a partire dalle 18, il rapper romano che ha fatto molto parlare di sé grazie al brano “Rolls Royce”, presentato a Sanremo e certificato oro da Fimi, firmerà le copie del disco e sarà disponibile a farsi scattare fotografie insieme ai fans. Acquistando il cd allo store MediaWorld interno allo shopping center, si avrà diritto ad un pass prioritario numerato.

Un successo inaspettato, dopo il festival dei fiori, per Achille Lauro. Tanto inatteso che l’artista ha deciso di rinviare tutte le date del suo tour. I biglietti erano già in prevendita ma Lauro ha scelto, per il momento, di dedicarsi agli instore, di incontrare i suoi fans faccia a faccia e di guadagnare tempo per organizzare al meglio il suo tour, rinviato ad ottobre.

“1969” è un album curioso a partire dalla sua copertina: c’è il volto del rapper in primo piano, con i suoi tatuaggi a solcare lo zigomo, la guancia, la coda dell’occhio. Attorno a lui miniature di personaggi del calibro di Marylin Monroe, Elvis Presley, James Dean, Jimmy Handrix e banconote svolazzanti a fare da contorno. Il titolo non è stato scelto a caso: il 1969 è l’anno del festival di Woodstock e quest’anno ricorre il 50esimo anniversario. È anche l’anno del primo passo dell’uomo sulla luna.

C’è del nuovo in Lauro De Marins, considerato il precursore della samba trap, una versione della classica trap ma in chiave latina. Ad anticipare “1969”, il suo quinto album, c’è il singolo “C’est la vie”, un brano che parla d’amore, del dilemma tra l’abbandono e l’abbandonarsi a qualcuno e che ha raggiunto più di 250mila visualizzazioni.

Il controverso e chiacchierato artista, a proposito del suo nuovo lavoro, ha dichiarato in un comunicato stampa: “Sanremo è stata un’esperienza incredibile e il vostro appoggio è stato determinante. Era tempo che lavoravo a questo nuovo genere che prende dal passato e cerca di guardare al futuro. Il vostro apprezzamento e l’interessamento da parte di un pubblico più vasto mi ha permesso di provare a dare poco peso a quello che dicevano su di me e a sognare di fare musica senza tempo. Da quando è finito Sanremo mi sono chiuso in studio, 20 ore al giorno ad immergermi in questo nuovo progetto”.


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