Giovedì si parte con il Bum Bum Festival Sabato c’è Francesco Gabbani
Francesco Gabbani

Giovedì si parte con il Bum Bum Festival
Sabato c’è Francesco Gabbani

Venticinque anni di festa, musica e birra. Il «Bum Bum Festival 2017» si presenta anche stavolta come un percorso musicale vario, lungo le direttrici della musica moderna: rock, pop, reggae e punk.

Un festival che dura da venticinque anni e anche per questo entra di diritto tra gli eventi di maggior rilievo in Bergamasca e nell’Italia settentrionale. Anche quest’anno il cartellone è ricco e prevede 11 serate e molte più esibizioni. Si comincia il 24 agosto, al Parco le Stanze di Trescore, con l’unico concerto targato Bg della Bandabardò dell’ineffabile Erriquez e si chiude in bellezza il 3 settembre con il redivivo gruppo degli Arpioni, messo in stand bye per un po’ dai suoi stessi artefici. Il resto del programma è fatto di ritorni e novità. Il 26 agosto arriva Francesco Gabbani con la sua scimmia nuda, il giorno prima ci si concede una serata a base di musica house e disco con il «Bum Bum Dance Party», ospiti alla consolle Molella e altri deejay. Il 27 la musica classica incontra e sposa l’elettronica. In scena vanno Dario Faini, in arte Dardust, Alice Bisi ovvero Birthh, nonché la vocalist e violoncellista Eleuteria. Per una sera si sta sospesi a metà tra la musica elettronica e suggestioni contemporanee. Tornano il 28 agosto e Modena City Ramblers che al Bum Bum non mancano mai, mentre il giorno dopo tocca a Ruggero dei Timidi e il 30 ai Punkreas. Sul fronte dell’indie gli Ex Otago di Genova garantiscono musica ed esperienza live da vendere, mentre il giorno dopo -1 settembre- «La grande notte della doppia H» vede in azione Samuel Heron, più che un rapper un soul man. Il giorno dopo «Holi, il festival dei colori» mette in piazza il format più colorato d’Europa che si ispira alla tradizione indiana e all’Holi Festival: l’antica celebrazioni indù conosciuta come la festa dei colori e del divertimento. Le immagini che arrivano da India, Bangladesh, Nepal e Pakistan ritraggono volti coloratissimi. È una sorta di «carnevale» della felicità, la vittoria del bene sul male. Tra i gruppi spalla segnaliamo gli emergenti Fabrizio Pocci e il Laboratorio, Kaufman, Mario Castiglioni, Aftershow: Electrovox, La Malaleche, Cornoltis, Black Banana, Ella Goda, Addiction, LMS. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito.


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