Gli incontri per i 750 anni della Mia
Padre Spadaro mercoledì in Città Alta

Sarà padre Antonio Spadaro, gesuita, direttore de «La civiltà cattolica» a chiudere mercoledì 6 maggio (ore 20,45), nella basilica di Santa Maria Maggiore, in Città Alta, il ciclo di cinque incontri organizzato dalla Mia per celebrare i 750 anni dalla fondazione (1265).

Gli incontri per i 750 anni della Mia Padre Spadaro mercoledì in Città Alta

Un uomo, Spadaro, dalla esuberante varietà di interessi. Laurea in Teologia e in Filosofia (sugli Esercizi di Sant’Ignazio), autore di saggi su letteratura, ma anche «musica, cinema e nuove tecnologie applicate in campo umanistico», nonché fondatore di BombaCarta. Si va dalla letteratura americana («Da Walt Whitman a Jack Kerouac», Carver, ecc.), a Tondelli, alla «Cyberteologia». Forti interessi nella comunicazione, Spadaro in questi giorni è stato nominato membro della Commissione per studiare il Rapporto finale e prospettare gli opportuni percorsi di fattibilità del «Vatican Media Committee», il Comitato incaricato di proporre una riforma dei mezzi di comunicazione vaticani.

«Padre Spadaro - spiega Corrado Benigni, delegato alla Cultura della Fondazione Mia e organizzatore dei cinque incontri - con l’intervento “Misericordia, chiave della vita cristiana” chiude un ciclo che ha inteso approfondire il tema della Misericordia, missione statutaria della Fondazione, da cinque angolazioni diverse: quella religiosa e sociale con il vescovo Beschi, quella filosofica con Carlo Sini, quella storico-antropologico-etimologica con Philippe Daverio, quella poetica e dantesca con Davide Rondoni, ora quella teologica con Spadaro. Padre Antonio, già docente alla Pontificia Università Gregoriana, è infatti un teologo e persona molto vicina all’attuale pontefice».

Spadaro leggerà il tema della misericordia «anche nella prospettiva dell’attuale pontificato di Papa Francesco», gesuita come lui. «Ha sorpreso sinora - continua Benigni - la risposta di pubblico, su un tema che poteva essere sentito solo come “di Chiesa” o “da catechismo”. Invece si è visto che c’è un bisogno diffuso di approfondire l’argomento della misericordia, sia da parte dei credenti sia dei laici».

Una questione portata alla ribalta, per «felice coincidenza», da Papa Bergoglio che ha istituito, in questo anno che segna i 750° dalla Fondazione Mia, il Giubileo della Misericordia.

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