Hell’s Kitchen: Cracco e un bergamasco «La mia cucina è provocante». E va avanti

Hell’s Kitchen: Cracco e un bergamasco
«La mia cucina è provocante». E va avanti

Forse non arriverà in fondo a «Hell’s Kitchen», ma ha già vinto la gara dello stile. Tra i sedici concorrenti della seconda edizione del reality show con Carlo Cracco c’è il bergamasco Mirko Ronzoni, classe 1990, baffi da hipster e look curatissimo più adatto alle passerelle che alla cucina.

Giovedì su Sky Uno è andata in onda la prima puntata del programma: due squadre di aspiranti chef, equamente divisi tra uomini e donne, si sfidano con prove di cucina e di servizio al tavolo presso il ristorante Hell’s Kitchen, supervisionati e giudicati proprio da Cracco. Già tre gli eliminati dopo la prima serata. Va avanti il giovane Ronzoni, pur con alcune difficoltà con la riduzione di porto lasciata bruciare e qualche critica di Cracco, che lo definisce un «telembonitore».

«Penso di essere istrionico, creativo, stiloso», dice di sé il giovane cuoco, che attualmente vive a Dalmine. Ha cominciato a cucinare grazie a un corso in quarta elementare, ma la prima vera esperienza l’ha fatta con la scuola alberghiera e le prime stagioni nei ristoranti di paese. «La mia cucina è provocante, creativa. Penso di potere stare agli standard di Carlo Cracco, l’idea di entrare nella sua cucina suscita in me tensione, curiosità e tanta voglia di dimostrare quello che sono», dice di sé Mirko, che oltre alle mise ricercate dichiara di possedere «tecnica, concentrazione e serietà in cucina».


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