I muri si alzano, i confini si dissolvono A maggio Bergamo Festival Fare la Pace

I muri si alzano, i confini si dissolvono
A maggio Bergamo Festival Fare la Pace

Costruire (la pace) distruggendo (muri e confini). È su questa antitesi che si fonda la nuova edizione del Bergamo Festival Fare la Pace, in programma dal 5 al 15 maggio con nomi di spicco della cultura internazionale: intellettuali, storici, sociologi, politici e giornalisti.

La manifestazione – giunta al settimo anno – conserva intatta la sua vocazione di porsi come un laboratorio «aperto», capace di amalgamarsi con il tessuto urbano facendo tappa tra Città Alta e Città Bassa con un ricco calendario di eventi tenuto a battesimo da un mostro sacro della cinematografia italiana: Roberto Herlitzka. Spetterà a lui, giovedì 5 maggio al Centro congressi, leggere dei passi tratti da «I grandi cimiteri sotto la luna» di George Bernanos: un’aspra requisitoria contro il franchismo, alla presenza anche del vescovo Francesco Beschi. E, ancora, Agnes Heller (7 maggio) – filosofa ungherese sopravvissuta all’Olocausto –, il padre gesuita e docente di Economia matematica alla Sorbona di Parigi Gaël Giraud (intervistato dal direttore de «L’Eco di Bergamo», Giorgio Gandola il 10 maggio), Richard Sennett (14 maggio) – sociologo americano e consigliere di Barack Obama –, l’antropologo francese Marc Augé (15 maggio), il presidente Rai Monica Maggioni (12 maggio) e Walter Veltroni (13 maggio).

Sulla scia del successo del 2015, Pianocity torna per tutto il mese di maggio e di giugno con due importanti novità: oltre ai sei pianoforti collocati in differenti punti della città e quello presente all’aeroporto di Orio al Serio, quest’anno la musica risuonerà anche all’Ospedale Papa Giovanni XXIII e all’Oriocenter.

Visibilmente fiero il presidente Iannotta, che evidenzia come il calendario del 2016, ristretto in termini di durata (dieci giorni contro i quindici del passato), sia in realtà il preludio di una felice collaborazione con Bergamo Scienza durante il resto dell’anno: «A maggio ospiteremo un evento realizzato in partnership con loro che vedrà protagonista Telmo Pievani, mentre ad ottobre saremo noi a fare un’incursione nel loro cartellone». Gli fa eco la direttrice Caldara: «Grazie al sostegno di Ubi Banca, a settembre regaleremo i due saggi tratti dagli interventi del sociologo Wolfgang Streeck e di Enrico Letta a diverse scuole del territorio. Si tratta di seimila copie il cui merito è di continuare a generare un dibattito culturale che non si esaurisce con la conclusione del festival».

Da segnalare anche l’iniziativa di marketing territoriale ideata con Aspan: una trentina di panificatori orobici distribuiranno i propri prodotti in sacchetti che riportano logo e coordinate della kermesse. Un sodalizio importante anche dal punto di vista simbolico-religioso, considerato che proprio il pane è universalmente associato a valori di pace e speranza.

Gli eventi sono gratuiti, previa iscrizione sul sito Internet. Info: www.bergamofestival.it.


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