Isola dei famosi, le indiscrezioni: naufraghe Rachida e Charlotte Caniggia

Isola dei famosi, le indiscrezioni:
naufraghe Rachida e Charlotte Caniggia

Non c’è ancora l’ufficialità, ma dalle ultime voci ci saranno due naufraghe «bergamasche» al reality show «L’Isola dei famosi». Si tratta di Rachida Karrati, esuberante protagonista della scorsa edizione di MasterChef, e Charlotte Caniggia, la giovane figlia della stella dell’Atalanta dei tempi che furono, Claudio Caniggia.

Due nomi destinati a creare polemiche, come si addice al genere di programma, che deve rilanciarsi e fare parlare di sé dopo tre anni di stop dai palinsesti. Il cast - supposto o confermato - è un coacervo di personaggi mediatici più o meno discutibili. Dalla sorella di Belen, Cecilia Rodriguez, al giornalista e conduttore radiofonico Pierluigi Diaco, a Fanny Neguesha, modella nota per essere stata la fidanzata di Mario Balotelli, a Rocco Siffredi e Valerio Scanu, fino al nome più discusso di tutti: Nicole Minetti, ex consigliere della Regione Lombardia, che sarebbe stata ingaggiata dietro un compenso di 200mila euro (anche se la notizia è lungi dall’essere confermata).

La regola sembra essere: bene o male purché se ne parli. Di certo è che Mediaset ha acquistato i diritti della trasmissione, andata precedentemente in onda su Rai 2 dal 2003 al 2012. Il reality - ambientato nell’arcipelago di Cayo Cochinos in Honduras - tornerà in tv a fine gennaio, condotto in studio da Alessia Marcuzzi, con la partecipazione di Alfonso Signorini e Mara Venier.

Di Rachida Karrati si erano perse le tracce una volta finita l’esperienza al talent show culinario di Sky. Marocchina di nascita, bergamasca per matrimonio e da anni residente a Sorisole, due figlie, professione sarta, Rachida sembrava essere tornata in paese alla sua vita di sempre. Di Charlotte Caniggia, una dei tre figli dell’indimenticabile ala atalantina, si sa ancora meno. Ventunenne - pare già precocemente «rifatta» - bionda e procace, ha al suo attivo qualche comparsata in programmi argentini.


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 23/12/2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA