La Carrara ha il suo direttore - Video Da Milano arriva Emanuela Daffra

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Da Milano arriva Emanuela Daffra

Arriva da Brera e ha avuto la meglio sugli altri 4 candidati arrivati al rush finale.

Emanuela Daffra è il nuovo direttore dell’Accademia Carrara. Ha avuto la meglio su altre quattro contendenti, in una sfida quasi esclusivamente al femminile. Ben 4 dei 5 nomi arrivati al traguardo finale sono difatti donne. La Daffra,in forza a Brera, dove si occupa della tutela dei beni storici artistici di Bergamo e delle sue Valli, ha avuto la meglio su Sandrina Bandera,allieva di Mina Gregori, a lungo soprintendente e direttore della Pinacoteca di Brera, e da poco in pensione, sulla triestina Giuliana Ericani, fino a ottobre direttrice del Museo civico di Bassano del Grappa, sulla bergamasca Maria Cristina Rodeschini e su Andrea Di Lorenzo, conservatore del milanese Poldi Pezzoli. Eccola in suo intervento al monastero di San Benedetto di Bergamo, nel 2013.

Milanese nata nel 1960 e storica dell’arte, Emanuela Daffra si è laureata presso l’Università degli Studi di Pavia e ha conseguito il perfezionamento presso l’Università Cattolica di Milano. Sulla scelta a favore di Emanuela Daffra, oltre all’innegabile qualità dei suoi studi e all’alto livello delle sue esperienze professionali, ha influito la sua idea, descritta nel progetto presentato per la nomina del nuovo direttore, per il futuro sviluppo della pinacoteca. Secondo Daffra, il futuro dell’Accademia Carrara si deve basare sull’accesso alla cultura come diritto impostato sulla ricerca, la conservazione, l’educazione e la comunicazione. L’Accademia Carrara dovrà affermare sempre più la propria identità a livello locale, nazionale e internazionale.

Punti fermi del progetto di sviluppo sono la centralità dell’Accademia Carrara nella vita culturale della città e lo stretto collegamento con la città di Bergamo e con la sua provincia; la volontà di rafforzare i rapporti con istituzioni nazionali e internazionali; la centralità delle opere e del pubblico, veri protagonisti del progetto di rilancio; una comunicazione efficace a 360° attraverso i tanti strumenti a disposizione. Tutti componenti che concorreranno, in concerto, a rendere riconoscibile «lo stile Carrara e rendere la Fondazione un laboratorio esemplare di come il patrimonio culturale possa creare innovazione e benessere».

Emanuela Daffra dal 1990 è in servizio presso la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Lombardia Occidentale e ha ricoperto e ricopre vari incarichi. Tra i principali, in qualità di storico dell’arte presso la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Milano (1990-2015): dal 1992: curatore per le opere di pittura della Pinacoteca di Brera provenienti dall’area adriatica, Romagna, Marche e Umbria; dal 2002 al 2010: responsabile della comunicazione e delle attività con il pubblico della Pinacoteca di Brera; dal 2003 a oggi: direttore dei servizi educativi della Soprintendenza; dall’aprile 2008: vicedirettore della Pinacoteca di Brera; dall’aprile 2008: responsabile per la città di Milano (Duomo, Santa Maria delle Grazie, Sant’Ambrogio, Sant’Eustogio e relativi Musei; ordini religiosi; enti pubblici e fondazioni); dal gennaio 2012: responsabile per la provincia di Monza-Brianza, per il Museo Diocesano di Milano; dal 1 aprile 2015: coordinatore della ‘sezione beni mobili’ della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Milano. da aprile 2015: reggente della Pinacoteca di Brera nelle more dell’espletamento del concorso per il direttore. All’interno della Pinacoteca di Brera tanti i progetti seguiti in qualità di direttore del laboratorio fotografico, responsabile della comunicazione, direttore dei servizi educativi oltre a quelli inerenti il ruolo di direttore dell’ufficio esportazione di Milano.

Rivelano una particolare conoscenza della città di Bergamo e del suo territorio, alcuni ruoli ricoperti in vari anni come: dal 1992 al 2001: responsabile della provincia di Bergamo e referente per il sistema museale civico di Bergamo; dal 2001 al 2008: responsabile per la città di Bergamo, con l’eccezione dell’Accademia Carrara, e della Galleria d’Arte Moderna e responsabile per la Valle Brembana e Valli contermini.

Emanuela Daffra, come richiesto dal bando, dovrà curare il progetto culturale di Accademia Carrara, facendone un luogo vitale, inclusivo, capace di promuovere lo sviluppo della cultura; assicurare la qualità della gestione e comunicazione, dell’innovazione didattica e tecnologica, favorendo la partecipazione attiva del pubblico e garantendo effettive esperienze di conoscenza; mantenere una stretta relazione con il territorio anche al fine di incrementare la collezione; organizzare mostre temporanee, promuovere attività di studio, restauro, valorizzazione; proporre prestiti d’opere; favorire campagne di sensibilizzazione e raccolte fondi; realizzare iniziative di divulgazione, educazione, formazione e ricerca.

Il nuovo direttore assumerà le sue funzioni intorno alla metà di gennaio 2016. L’incarico avrà la durata di quattro anni e potrà essere confermato. «È stato un percorso articolato quello che ha portato alla nomina di Emanuela Daffra. Si tratta di una figura che conosce bene la nostra città e benissimo Accademia Carrara. Noi pensiamo sia la scelta giusta. È persona di assoluta competenza, di grande motivazione e con un’idea chiara di quel che la Carrara può divenire, un museo di riferimento con possibilità di grande crescita internazionale. Sono molto grato al Consiglio e al Comitato dei Garanti: si trattava della prima decisione importante per la Fondazione e abbiamo cercato di seguire un percorso in modo allineato fino alla nomina unanime di oggi» ha spiegato Giorgio Gori, sindaco di Bergamo e presidente Fondazione Accademia Carrara

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