Mercoledì 21 Aprile 2010

«Muri» debutta in Piazza Vecchia
Storia dall'egoismo all'accoglienza

Sabato 24 aprile alle 21 in piazza Vecchia debutta in prima nazionale lo spettacolo «Muri», liberamente tratto da «Il gigante egoista» di Oscar Wilde da un'idea di Walter Previtali. Adattamento teatrale e regia di Bano Ferrari, con Bano Ferrari e l'Orchestra "La nota in più" (musiche scelte da Nicolò Ferrari da «L'uccello di fuoco» di Igor Stravinskij, arrangiamento musicale del maestro Giacobbe Doria, scenografie di Marco Locatelli e Matteo Marchesi).

«Lo spettacolo - spiega Bano Ferrari - narra la storia di un percorso umano dall'egoismo all'accoglienza, dall'indifferenza alla solidarietà. Nella sua lineare semplicità ci è parso di cogliere un invito, sempre valido, ma ancora di più oggi, a vivere condividendo e abbattendo muri piuttosto che ergerne sempre di più alti e impenetrabili.

Lo spunto deriva da una lettura teatralizzata del notissimo racconto di Oscar Wilde nel quale un gigante egoista, tediato dal vocio dei bambini che sono soliti giocare nel suo parco, decide di recintare il giardino togliendo loro l'unico luogo di divertimento. Da quel momento un terribile, infinito inverno si abbatte sul giardino fino a quando un pertugio aperto nel muro consente ai bambini, e così alla primavera, di penetrare nel tetro giardino.

Il gigante capirà il vero vantaggio, nella vita, della bontà e dell'accoglienza fino al sorprendente sacrificio finale che Oscar Wilde mette a sigillo della novella. Il primo segno tangibile del messaggio di questa semplice fiaba è stato il desiderio di condividere questo percorso artistico con una realtà come l'Associazione Spazio autismo e l'orchestra "La nota in più", ambedue di Bergamo.

Si incontrano così percorsi artistici e percorsi umani in una proposta che supera i confini dello spettacolo per divenire esperienza coinvolgente di apertura e accoglienza, che suscita un grande rispetto per il mistero della persona umana, indipendentemente dal grado della sua efficienza sociale. Nell'allestimento dello spettacolo abbiamo scelto di collocare una parte del pubblico in una situazione "scomoda", perché provi sulla propria pelle anche una situazione fisica di disagio, di freddezza che andrà via via attenuandosi col proseguire della storia fino all'abbattimento e attraversamento del "muro" per raggiungere, fisicamente,"l'altro"».

La produzione è deSidera Bergamo, Teatro Festival e "Associazione Spazio Autismo ONLUS" di Bergamo. Lo spettacolo sarà replicato sabato 15 maggio, ore 21.00 a Bonate Sotto, cortile scuole elementari e sabato 29 maggio, ore 21.00 a Bergamo, cortile biblioteca Caversazzi.

k.manenti

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