Sabato 07 Giugno 2014

Le casette dei libri crescono

nei centri storici dell’Alta Valle

C’è una casetta piccola così, al limitar del bosco, dove lupi e favole piroettano con pirati, satanarchibugiardinfernalcolico Grog di Magog e Goethe. Quando capita, qualcuno porta Nikola Savic e un po’ di Erodoto. Talvolta (ma con parsimonia) spunta pure Antonella Clerici.

C’è una casetta piccola così, a Songavazzo sotto la Presolana, dove i libri sono di tutti e tutti se li leggono, due passi più in là, sulla panchina di legno accarezzata dal vento dei pini. Una casa tre metri per quattro in tronchi massicci, uno sull’altro, a incastro e senza chiodi, opera di quel sognatore che è Renzo Scandella, alpinista e artista del legno, dove la porta è sempre aperta. Sono due anni e mezzo che è aperta e – a parte un «Ti amo» inciso da qualche sprovveduta penna scarica – dalla «Ca’ di léber» non è mai sparito nulla e nulla è stato rovinato.

È la cultura, bellezza. Quel potere magnetico che ha la lettura, per tutti e per di più gratis, che ora moltiplica i suoi canali e, proprio dove non te l’aspetti, fa suo uno way of life tutto americano. Presenti le free little library? Negli States spopolano. E da noi? Debutteranno – sì, questo è il primo e unico progetto di questo tipo in Italia – proprio nella conca della Presolana. La prevista presentazione delle casette oggi alle 15,30 al parco Beniamino Barzasi di Songavazzo con la cantante Cristina Donà.

Le casette dei libri sono «figlie» della «Ca’ di léber» inaugurata nel novembre del 2011. Ora il progetto si ramifica e le casette per il cross booking saranno collocate a Songavazzo, Cerete, Rovetta, Fino del Monte e Onore.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 7 giugno 2014

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