«L’impronta del viaggio» nell’opera di Santoro

«L’impronta del viaggio»
nell’opera di Santoro

Mercoledì alla libreria «Qualcosa in più-Buona Stampa» l’inaugurazione dell’installazione dell’artista.

Un momento di riflessione e di contemplazione, verso la scoperta esistenziale e consapevole: è il tema di fondo dell’installazione dell’artista bergamasco Daniele Santoro. La mostra «L’impronta del viaggio» sarà inaugurata mercoledì 28 giugno alle 17,30, alla libreria Qualcosa in più-Buona Stampa (via Paleocapa, 4/E). L’incontro prevede, oltre alla presentazione delle opere da parte dell’autore, anche la lettura di brani sul tema del viaggio e un’esecuzione musicale.

Come si legge sul sito della libreria, l’invito a partecipare è rivolto a «tutti coloro che sognano e vivono l’esperienza di un incontro vero con le missioni nel mondo…una provocazione per partire comunque». L’attività artistica di Daniele Santoro, 29 anni, è stata fortemente influenzata dalla conoscenza dell’artista mantovano Enzo Gadioli, esponente di rilievo internazionale, considerato il maestro italiano del dripping (uno stile di pittura basato sul gocciolamento dei colori). Il creativo bergamasco si dedica ai molteplici campi delle discipline artistiche: dalle opere su tela alla tavola, dalla carta agli oggetti di arredo. Una continua sperimentazione verso nuovi orizzonti espressivi, che evidenziano la grande vivacità e intraprendenza artistica di Santoro.


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