L’opera torna in Piazza Vecchia Lunedì col Ducato c’è l’Aida
L’Aida in Piazza Vecchia in una precedente rappresentazione

L’opera torna in Piazza Vecchia
Lunedì col Ducato c’è l’Aida

Per la terza volta il Ducato di Piazza Pontida porta in Piazza Vecchia Aida. Il capolavoro dei kolossal operistici tornerà tra le mura amiche nel cuore di Città Alta lunedì 22 agosto (alle 21) con una realizzazione che promette spettacolo e grandiosità almeno secondo quanto ci si aspetta da un titolo di tal genere, ossia il grand’opera.

Certo, non si potrà pretendere di avvicinarsi alle realizzazioni grandiose dell’Arena, ormai luogo storico per definizione in cui il libretto di Ghislanzoni riverbera dai gradoni dell’anfiteatro stesso. Ma qualcosa, almeno nel concetto, che si avvicini a quell’Aida ideale, quest’anno, dopo le proposte del 2010 e del 2012, è lecito attenderselo. Il regista Mario Morotti anticipa qualche dettaglio: «Lo scalone del Palazzo della Ragione, la stessa finestra col balcone dello storico palazzo medievale-rinascimentale, centro politico della Bergamo consegnata alla storia, saranno parte della scena. Inoltre verranno coinvolti trecento figuranti, un numero senza precedenti».

Ma di fattura adeguata sono – oltre al cast vocale – i numeri e i corredi. «I balletti – spiega Antonio Brena, direttore artistico e della produzione – saranno proposti integralmente. Tutt’e tre le parti saranno accompagnante dalle maschere e dai costumi predisposti da Franz Cancelli che ha selezionato un gruppo di danzatori e danzatrici ad hoc. Saranno figure danzanti con le caratteristiche di veri e propri personaggi, ispirati alla religione naturalista dell’antico Egitto, al sole, alla luna, al Nilo». Regia e danza intrecceranno le loro forze anche oltre i tre balli scritti e previsti da Verdi in omaggio alla solennità dello spettacolo originale (il titolo era stato commissionato per l’inaugurazione del canale di Suez, come si sa, e anche per la realizzazione del nuovo Teatro d’Opera del Cairo degno delle più alte tradizioni occidentali; entrambe opere realizzate dal Khedive d’Egitto, anche se la prima realizzazione di Aida avvenne un anno dopo l’inaugurazione del canale, nel 1871).

«Danza e musica si incontrano anche, come nel Preludio iniziale e negli intermezzi sinfonici – spiega Brena –, in modo da definire un racconto parallelo a quello delle voci e dei personaggi». Oltre settanta persone, tra coro e orchestra – il Coro Lirico di Parma e l’Orchestra Giorgio Strehler – garantiranno un solido apporto anche quantitativo per l’allestimento, che è stato sostanzialmente già collaudato con vivo successo – oltre mille spettatori paganti – nella rocca borromea di Arona l’8 luglio scorso.

Al solito, secondo un costume ormai collaudato dal Ducato e da Brena, cantanti giovani e interessanti si affiancano a voci di esperienza, di garanzia. Lorena Campari, soprano ben nota a Bergamo per le sue non poche presenze, sarà Aida, mentre il suo giovane spasimante, Radames, è il giovane Fabio Valenti, già nella stagione lirica estiva del Ducato alcuni anni fa che – a distanza di cinque anni – ha consolidato esperienza e scaltrezza sul palcoscenico. Una voce che si annuncia assai interessante è il mezzosoprano israeliano Shay Bloch, quale Amneris, mentre l’affidabile e collaudato Carlo Moreni sarà Amonasro. Info biglietti su www.ducatodipiazzapontida.it.


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