Luca Oberti, provocazione musicale Cd e videoclip in un’officina d’auto - video

Luca Oberti, provocazione musicale
Cd e videoclip in un’officina d’auto - video

La provocazione lanciata per la presentazione dell’ultimo Stradivarius del clavicembalista bergamasco.

Che ci fa un clavicembalo in un’officina meccanica? È la provocazione che lancia la presentazione dell’ultimo cd Stradivarius del clavicembalista bergamasco Luca Oberti. Trent’anni, allievo di big internazionali come Emilia Fadini, Christophe Rousset e Pierre Hantaï, Luca Oberti è stato definito «uno dei migliori talenti del cembalo in Europa» («Musica»). Pochi dettagli del suo curriculum bastano a confermarlo.

Venerdì 25 a Grone (alle 18,30, ingresso libero) Oberti si esibirà nell’officina meccanica LZ di Lorenzo Zappella, che si occupa di restauro di macchine storiche. In quel contesto, a dir poco inedito, presenterà il suo primo cd da solista dedicato all’integrale delle opere per clavicembalo di Marchand e Clérambault, due francesi del primo ’700 coevi, non troppo noti al grande pubblico.

L’officina LZ Motor Service di Grone (via Papa Giovanni XXIII, 77) è diventata famosa in breve tempo anche tra i musicisti, grazie a Oberti e al web. Assieme al clavicembalista di Vigano San Martino sono protagonisti l’officina e il suo meccanico, Lorenzo Zappella. Merito di un intrigante e grazioso videoclip del regista romano Luca Marconato. In due giorni ha raccolto 2.500 visitatori e in poco ha superato 8.000 visite, «numeri minimi se si pensa a una popstar, ma incredibili per un repertorio di nicchia come quello della musica antica», dice Oberti. Meccanico e cembalista hanno in comune un Maggiolino Samba (valore commerciale 150 mila euro) su cui viagga la musica dei due autori francesi, lo stesso Oberti, con il contorno di una misteriosa ragazza silenziosa. Il tutto in poco più di 4 minuti. È periodo d’oro per Oberti che solo il 27 luglio scorso ha debuttato alla Scala di Milano con la Filarmonica, direttore lo specialista francese Marc Minknovski in una curiosa aria concertante per soprano e fortepiano di Mozart, «Ch’io mi scordi di te», che ricicla buona parte del Concerto per piano Kv.505. Oberti in effetti ha già suonato in sale internazionali non meno prestigiose della Scala.

«Se non andiamo a cercare il pubblico, con nuove modalità di proposte come questa il nostro settore è destinato a finire», spiega. La sua agenda è pingue, peraltro: sono in arrivo due cd su Monteverdi con La Venexiana, una tournée francese con Le nozze di Figaro, direttore Alexis Kossenko, e il suo gruppo Les Ambassador. Poi le Toccate di Frescobaldi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA