Luoghi di culto, norme più severe
Milano incontra le associazioni islamiche

Un’audizione il 15 gennaio con l’Associazione dei Comuni e con il Coordinamento delle Associazioni islamiche di Milano. In Commissione Territorio prosegue l’esame del provvedimento che introduce norme più severe per la realizzazione dei luoghi di culto.

Luoghi di culto, norme più severe Milano incontra le associazioni islamiche

Con il presidente Alessandro Sala che informa: «Entro fine gennaio il progetto di legge sarà portato al voto del Consiglio regionale».

«Obiettivo di questa Commissione è quello di portare in Consiglio regionale entro fine gennaio il testo che modifica la legge n°12 in relazione alla pianificazione delle attrezzature per servizi religiosi, così da poter approvare in tempi rapidi un provvedimento di cui c’è sicuramente grande urgenza e necessità» continua Sala.

Il progetto di legge, di cui è relatore Roberto Anelli (Lega Nord), è composto di soli 4 articoli e si propone l’introduzione di meccanismi istituzionali che permettano alla popolazione del Comune interessato di esprimersi sull’ipotesi di realizzazione di attrezzature destinate a servizi religiosi e cerca di assicurare una adeguata qualità urbana alle aree da destinare a tali realizzazioni. In particolare nel provvedimento si prevede l’installazione all’esterno delle nuove strutture religiose di telecamere direttamente collegate con la Questura, la necessità di coerenza architettonica con le caratteristiche delle costruzioni limitrofe, la presenza di strade di collegamento e opere di urbanizzazione primaria adeguate, la presenza di aree destinate a parcheggio in misura non inferiore al 200% della superficie del pavimento dell’edificio di culto, il parere obbligatorio di polizia e residenti e l’obbligo preventivo per i Comuni di procedere alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Infine viene introdotta anche la previsione di una adeguata distanza da altri luoghi di culto già esistenti, la cui entità e misura dovrà essere definita da apposito Regolamento successivo di competenza della Giunta regionale.

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