Mass media, Chiesa e Cina Ecco il giovedì di Bergamo Festival

Mass media, Chiesa e Cina
Ecco il giovedì di Bergamo Festival

Un ricco programma di appuntamenti, con Aldo Grasso, Franco Iseppi, Marco Tarquinio, Giovanni Maria Vian e Padre Gianni Criveller.

Aldo Grasso e Franco Iseppi saranno ospiti di Bergamo Festival giovedì 14 maggio alle 20.45 e, insieme a Nando Pagnoncelli, amministratore delegato di Ipsos Italia, affronteranno il tema della comunicazione pubblica e il senso critico del cittadino, con un’attenzione particolare rivolta al mezzo televisivo. Aldo Grasso insegna Storia della radio e della televisione all’Università Cattolica di Milano. Franco Iseppi è produttore, curatore, ideatore di numerosi programmi televisivi, Iseppi è un esperto di apparati di comunicazione di massa.

Aldo Grasso

Aldo Grasso

Il mondo della comunicazione televisiva ha vissuto un radicale cambiamento: se alla televisione di Stato spettava tradizionalmente l’obbligo di informare e di educare il pubblico, con l’avvento della tv commerciale, il volto dal servizio pubblico si è modificato e l’intrattenimento è diventato il fulcro del palinsesto.

Franco Iseppi

Franco Iseppi

Anche il ruolo civile del servizio pubblico televisivo è profondamente mutato, la cultura pedagogica degli inizi ha lasciato il posto a un compito ancora più arduo, la formazione del senso civico del cittadino comune. Senza contare i cambiamenti portati dai nuovi media, che hanno coinvolto e contagiato la comunicazione pubblica con un linguaggio teso a semplificare piuttosto che a lavorare in profondità. Tutti gli appuntamenti sono gratis, previa iscrizione sul sito internet di Bergamo Festival.

Giovanni Maria Vian

Giovanni Maria Vian

Alle 18, sempre al Centro Congressi Giovanni XXIII spazio a «Modern Family. Chiesa e famiglia nella società che cambia». Ovvero, come la Chiesa può rispondere e intercettare i cambiamenti che interessano la famiglia nella società contemporanea? A questa domanda cercheranno di rispondere Marco Tarquinio e Giovanni Maria Vian, rispettivamente direttori di «Avvenire» e de «L’Osservatore Romano», intervistati da Giorgio Gandola, direttore de «L’Eco di Bergamo».

Le grandi transizioni culturali che hanno trasformato la nostra vita sociale hanno anche modificato la simbolica di base degli affetti e le forme di costruzione delle identità. Tutto questo ha trovato riflessi molto concreti nella tradizionale istituzione sociale che è la famiglia. Alla complessità di questi temi Papa Francesco ha voluto dedicare due Sinodi, quello straordinario del 2014 e quello ordinario dell’ottobre 2015, facendo precedere il primo da una capillare consultazione delle Diocesi, delle comunità e delle parrocchie di tutto il mondo.

Marco Tarquinio

Marco Tarquinio

Già nella prima parte del suo svolgimento il Sinodo ha fatto emergere la necessità, anche per la coscienza credente, di nuovi criteri interpretativi e di nuove prassi pastorali. L’anno che scorre tra il primo straordinario e il secondo ordinario permetterà di maturare le idee proposte e trovare soluzioni concrete alle molteplici sfide che le famiglie devono affrontare. Perché se è vero che la Chiesa negli scorsi decenni aveva riflettuto su questo tema, è altrettanto vero che tanti cambiamenti sociali e di costume, tante nuove sfide riguardanti non«la famiglia», ma la concreta vita delle famiglie, richiedono nuovi approcci.

E giovedì Bergamo Festival apre la sezione dedicata a «Voci del mondo della pace»con un’ospite, Padre Gianni Criveller, la cui esperienza di vita si è tradotta concretamente in una testimonianza di pace in Estremo Oriente. Alle ore 18 al Giardino della pace a Sotto il Monte,il missionario del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) sarà in dialogo con Giulio Brotti, saggista e giornalista de «L’Eco di Bergamo» e racconterà l’esperienza dei missionari, operatori di giustizia e pace in Cina.


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