Papa Giovanni XXIII nominato patrono dell’Esercito italiano
Monsignor Angelo Roncalli con monsignor Giacomo Testa a Patrasso tra i soldati italiani: è il 16 luglio 1942

Papa Giovanni XXIII nominato
patrono dell’Esercito italiano

Il 12 settembre la consegna della Bolla della Congregazione per il Culto divino ai vertici miltari. L’11 ottobre, solenne cerimonia in San Pietro.

Sull’Esercito Italiano ora veglierà lo sguardo benevolo di un santo bergamasco: Giovanni XXIII, scelto come patrono dell’Esercito Italiano. Una nomina che sarà suggellata martedì 12 settembre a Roma con la consegna da parte dell’Ordinario militare per l’Italia mons. Santo Marcianò della Bolla della Congregazione per il culto divino al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’armata Danilo Errico. La cerimonia riservata si svolgerà nella Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito in via XX Settembre nella capitale. La decisione di nominare Papa Roncalli, patrono dell’Esercito tricolore, ha avuto la sua genesi il 24 ottobre 2011, quando a Giovanni XXIII (allora Beato) venne dedicata nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli di Roma una messa per promuoverne la devozione appunto come protettore delle forze militari.

Don Angelo Giuseppe Roncalli, cappellano militare

Don Angelo Giuseppe Roncalli, cappellano militare

Nel 1901 a 20 anni, Angelo Giuseppe Roncalli dovette interrompere gli studi teologici presso il Pontificio Seminario Romano (allora chiamato Seminario di Sant’Apollinare) per prestare servizio militare, coscritto e arruolato nel 73° Reggimento fanteria, brigata Lombardia, di stanza a Bergamo, al posto del fratello Zaverio, indispensabile alla famiglia nel lavoro dei campi. Dal 1915 al 1917, durante la I guerra mondiale, fu cappellano militare all’ospedale di Bergamo. L’esperienza di Roncalli come militare - riassunta in una miriade di lettere e scritti inviate a familiari e amici, oltre che religiosi - fu traumatica e tornato a casa volle staccare dai suoi abiti «e da me stesso» tutti i segni del servizio militare. E così pure è conosciuto il pensiero di Giovanni XXIII – comune a tutti i pontefici – che sentenziò la guerra come irragionevole: alienum a ratione. Accostare il nome di Giovanni XXIII a quanti imbracciano armi, per taluni rappresenta scelta controversa e ardita, dimenticando che il Papa della Pacem in Terris lo si invocherà per proteggere – in primis - chi è impegnato in missione di pace o in interventi umanitari internazionali.

Lo scorso 11 ottobre era stata celebrata dall’arcivescovo Ordinario militare per l’Italia, Santo Marcianò, una funzione religiosa presso la Basilica di S. Maria in Aracoeli, a Roma, per il riconoscimento del Papa buono quale Santo Patrono dell’Esercito. E proprio a conclusione dell’iter della nomina, il prossimo 11 ottobre, in occasione della festa liturgica del Santo Giovanni XXIII, nonché anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, nella Basilica di San Pietro in Vaticano si terrà una solenne liturgia alla presenza delle più alte cariche religiose, civili e militari con la foltissima presenza di quanti – soldati e graduati – prestano servizio nelle diverse parti del mondo dilaniate dai conflitti. E a difesa della pace.


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