Rastelli,   acrobazie di un mito  Al via il festival di giocoleria

Rastelli, acrobazie di un mito
Al via il festival di giocoleria

Fino a domenica 9 settembre la manifestazione dedicata allo straordinario giocoliere. Performance in Piazza Vecchia e al Teatro Sociale con i giovani talenti dell’equilibrismo.

L’insostenibile leggerezza dell’essere…. Rastelli: coglie precisamente nel segno la direttrice delle stagioni della Fondazione Teatro Donizetti, Maria Grazia Panigada quando, alla conferenza stampa di presentazione della 3ª edizione del Rastelli Festival – Festival di giocoleria in omaggio a Enrico Rastelli: il meraviglioso giocoliere, sottolinea proprio la leggerezza, che contraddistingueva l’arte del celebre giocoliere bergamasco di adozione cui la Fondazione Teatro Donizetti con il Comune di Bergamo e l’Associazione Ambaradan dedica da 3 anni un innovativo Festival.

La terza edizione è stata presentata dal Presidente della Fondazione, Giorgio Berta, dal Direttore Massimo Boffelli, da Maria Grazia Panigada e Lorenzo Baronchelli di Ambaradan. Leggerezza, dicevamo, ma una leggerezza cui si arriva tramite la pesantezza degli allenamenti. Rastelli si allenava ogni ora del giorno con degli attrezzi che nei primi anni del Novecento, dove la sua fama arrivò al diapason della notorietà mondiale, erano molto più pesanti degli attrezzi calibrati al millimetro usati oggi dai giocolieri. E creando spettacoli che duravano dai 45’ all’ora intera contro il quarto d’ora massimo di quelli di oggi. Una «mostruosità» ma che faceva il botto nei music hall e negli spettacoli di varietà del tempo. Ecco perché non solo è giusto ma doveroso riscoprirne la figura come fa questo Festival che è dedicato, giustamente, ai giovani giocolieri di oggi, quelli che, epigoni del maestro hanno ibridato quella sublime arte dalla leggerezza evanescente con il teatro, la musica, il circo, la danza e utilizzando non solo i classici strumenti del mestiere come le clave, i cerchi le palline ma anche scatole di cartone, canne di bambù, o un sacchetto di plastica. Il Festival si svolgerà dal 7 al 9 settembre invadendo con acrobatiche performance vie, piazze e teatri di Città Alta interagendo con la manifestazione dei Maestri del Paesaggio che si svolge in Piazza Vecchia. Venerdì 7 e sabato 8 coloro che passeranno in Piazza Vecchia non si spaventino se si troveranno di fronte giocolieri alla ricerca di oggetti non identificati con i quali fare ammirare la loro arte. A questi si aggiungeranno, sabato 8, i componenti del gruppo francese Protocol con il loro spettacolo Oneshot#82, incrocio tra giocoleria, danza e teatro. Sempre sabato (ore 21) al Teatro Sociale avrà luogo la Rastelli Night & Award, Gran Galà al quale parteciperanno alcuni dei giocolieri più interessanti del panorama internazionale (ingresso libero). Una leggerezza che diventa bellezza -sempre nelle parole di Panigada - che si rincorre di generazione in generazione, passa dai maestri agli allievi ma anche dai genitori ai figli. Ecco perché largo spazio è dedicato alla didattica e ai laboratori anche per famiglie: padri e figli potranno, insieme, impratichirsi nelle arti della giocoleria (info: 339.5695570 – info@ambaradan.org), nei laboratori di circo per famiglie e nei laboratori di circo livello base. Non mancherà anche quest’anno (domenica ore 12), la commemorazione di Enrico Rastelli con una piccola ma sentita cerimonia sulla sua tomba al cimitero monumentale. Sempre domenica, grande parata di stelle italiane e straniere sotto i portici del Palazzo della ragione in Città Alta con le esibizioni del Fight Night Combat al quale parteciperanno i francesi del Collettivo Protocol insieme alla portoghese Dulce Duca, Los Gonzalos, ChiloWatt – Electric Company e Soralino ovvero l’italo-brasiliano Carlo Sorana e il francese Clément Malin. Insomma, un Festival tutto da godere, da vedere, da sostenere come la Fondazione Teatro Donizetti, nelle parole del suo direttore Massimo Boffelli, ha tutte le intenzioni di fare anche nei prossimi anni.

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